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Valenti vs Lombardo, il secondo round al presidente

Il presidente del Cas Patrizia Valenti

Nella guerra per la presidenza del Cas la Regione ha vinto la battaglia sulla sospensiva. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto la richiesta di Palazzo d’Orleans dopo che in aprile il TAR aveva rimesso in sella il presidente Patrizia Valenti, allontanata con l’intero Consiglio d’Amministrazione nell’estate del 2009. Per il momento alla guida del Consorzio Autostrade resta Gaetano Sciacca, che è anche Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina. La sentenza è appena stata pubblicata dalla magistratura amministrativa, che però non si è pronunciata limitandosi a dichiarare che la scelta è quella di congelare la situazione attuale rinviando la decisione sul merito (sulla quale peraltro sarà sempre lo stesso CGA a doversi esprimere) per dare stabilità alla gestione del Consorzio.

“Stabilità? -commenta lapidaria Patrizia Valenti. Veramente negli ultimi 2 anni alla guida del CAS si sono avvicendati 4 commissari più un quinto per l’amministrazione del personale. In ogni caso, adesso non resta che aspettare la sentenza definitiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che potrebbe arrivare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2012”.

Intanto, adesso che c’è la decisione sulla sospensiva, il primo atto della Giunta Lombardo è stato quello di autorizzare l’assunzione del personale stagionale, alla luce anche dei gravi problemi che si sono verificati di recente ai caselli per l’assenza degli esattori. E secondo i bene informati c’è anche la possibilità che entro breve tempo arrivi il via libera per il bilancio di previsione del 2011, che non è ancora stato approvato.

Che a dispetto dei 75 milioni di euro di lavori appaltati in poco più di un anno alla guida del Consorzio il presidente Lombardo proprio non ne voglia sapere della Valenti, non è

un mistero per nessuno. A confermare questa ipotesi anche la decisione di attribuire un secondo mandato come commissario a Sciacca, che come Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina non ha esattamente molto tempo libero.

Il braccio di ferro tra la Valenti e Lombardo inizia il 20 luglio del 2009, quando il presidente della Regione la fa fuori dalla sera alla mattina con l’intero Consiglio di Amministrazione del Consorzio Autostrade Siciliane basandosi su una relazione vecchia di due anni. La presidente non si arrende e dà battaglia. Vincendola, perché in aprile il Tar di Palermo non solo le dà ragione, ma condanna l’amministrazione regionale a pagare 8 mila euro di spese legali. Briciole ovviamente, ma è comunque un segnale importante sulle responsabilità del Governo regionale. 

“Mi avevano rimosso con il CdA citando l’articolo 14 che prevede che il presidente della Regione possa revocare l’incarico per gravi e ripetute irregolarità amministrative -spiega la Valenti. Ma la relazione degli ispettori alla quale lui ha fatto riferimento era relativa al 2007: un anno prima del mio insediamento, avvenuto nell’aprile 2008”. 

In attesa della sentenza definitiva sulla vicenda, i commenti terminano qui. Ma quello che invece potrebbe continuare ad interessare le cronache giudiziarie è il contenzioso tra la Regione e i dicasteri dell’Economia e delle Infrastrutture. Tra vizi di forma e la disattenzione dell’Anas, l’amministrazione di Palazzo d’Orleans è riuscita ad ottenere la sospensiva anche rispetto al decreto di decadenza della concessione delle autostrade siciliane firmato da Tremonti e Matteoli il 5 luglio dell’anno scorso. Non è detto però che sia una vittoria definitiva. Il provvedimento è arrivato a causa dei gravissimi ritardi accumulati negli anni dal CAS rispetto alla manutenzione della rete autostradale siciliana ed agli standard di sicurezza. E se il ministero dell’Economia e quello delle Infrastrutture e Trasporti dovessero decidere di presentare a loro volta ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa, la partita sarebbe ancora tutta da giocare.