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Vaccinazione antinfluenzale

Come ogni anno, il problema del vaccino antinfluenzale torna imperterrito. Ammesso che il vaccino antinfluenzale sia utile (ma è un fatto tutto da dimostrare, soprattutto quando il ceppo virale responsabile dell’epidemia è diverso da quello previsto dai virologi) non è però completamente e sicuramente innocuo.

Ci sono modi assai più sicuri ed efficaci per preparare l’organismo a fronteggiare le infezioni più diffuse nella stagione fredda, comprese quelle dovute a virus modificati che oggi si presentano con frequenza impressionante. Le vaccinazioni rappresentano pur sempre un’interferenza nel delicato equilibrio dell’organismo, mentre in individui senza gravi problemi di salute, le difese immunitarie tendono piuttosto a potenziarsi ogni volta che incontrano (e superano) qualche infezione. Non voglio con questo contrastare l’uso del vaccino in chi è convinto della sua utilità, ma piuttosto mettere a disposizione dei dati per consentire una scelta responsabile. Vediamoli insieme, e scopriamo perché.

I cinque pilastri sui quali si basa la prevenzione delle malattie invernali sono l’alimentazione mirata, l’uso di minerali ad azione protettiva, l’impiego di rimedi omeopatici e fitoterapici ‘vaccinali, l’attività fisica e le cure delicate e rispettose del sistema immunitario.

Sull’alimentazione, tutti sappiamo che prodotti freschi, completi di carne, pesce, frutta e verdure di stagione crude, forniscono all’organismo quelle sostanze utili per un normale benessere.  Recenti ricerche mostrano come l’integrazione di minerali e vitamine funzioni addirittura meglio di un antibiotico specifico nel contrastare le infezioni, perfino quelle dovute a nuovi batteri e nuovi virus (come l’influenza). Con le integrazioni giuste ci si ammala di meno e in caso di malattia l’intensità dei sintomi risulta molto minore. Vale dunque la pena di

utilizzare ampiamente questa risorsa per migliorare le nostre capacità difensive in  attesa dell’incontro con l’influenza e le sue patologie più tipiche.

L’integrazione minerale ideale per questo tipo di prevenzione è una miscela di manganese, rame e zinco, reperibile come tale in commercio. Alla miscela di minerali si consiglia di associare l’assunzione di composti contenenti vitamina C  naturale e di attingere all’aloe, alla papaya e all’echinacea  per aumentare le difese immunitarie.

Secondo diversi studi, mezz’ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l’impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l’esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti.

Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, che favoriscono e mantengono vitale la funzionalità dell’apparato respiratorio. Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi (dall’influenza alla febbre, dal raffreddore alla tosse) favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole. Il fatto è dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con vaccini e antibiotici.

Si tratta di un consiglio che vale certamente in linea generale, senza trascurare la possibilità di utilizzare farmaci più aggressivi qualora una patologia particolarmente grave li renda necessari.

Per contattare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, scrivete a: anticospeziale@virgilio,it