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Vacanze tranquille anche con le allergie

Ecco alcuni consigli utili per trascorrere le vacanze in sicurezza quando si soffre di allergia, un problema che in Italia interessa due bambini su cinque. La diagnosi corretta delle allergie va sempre fatta da uno specialista ed è fondamentale per individuare le terapie adeguate al caso

Chi ha già manifestato reazioni allergiche ha ovviamente ricevuto i consigli più opportuni per l’assunzione dei medicinali. Conviene quindi partire preparati  e portare con sé i farmaci di cui si potrebbe aver bisogno (antistaminici, cortisonici, antiasmatici, ecc.), prescritti dal medico curante, e che si è imparato ad assumere.

Ogni indicazione terapeutica deve essere personalizzata tenendo conto  dei possibili rischi. Anche perché la guardia medica turistica non conoscendo la storia clinica dell’assistito potrebbe avere alcune difficoltà nella prescrizione delle terapie più opportune.

Per chi si mette in viaggio, già il mezzo di trasporto utilizzato (auto, aereo o treno) suggerisce la scelta di alcuni accorgimenti. Se si è allergici ai pollini, quando ci si sposta in automobile è meglio tenere i finestrini chiusi ed usare l’aria condizionata (possibilmente con filtri auto antipolline) durante il tragitto. Potendo scegliere il momento della partenza bisognerebbe optare per le prime ore del mattino o la sera, quando la concentrazione di pollini nell’aria è minore.

Se invece sono gli acari a causare allergia e ci si muove in treno, converrà portare cuscini antiacaro per non esporsi a potenziali crisi allergiche. Consiglio che vale anche per chi viaggia in aereo.

Altro consiglio utile quando si viaggia riguarda chi soffre di intolleranze o allergie alimentari: è opportuno sapere con esattezza cosa si ordina per evitare possibili reazioni allergiche causate da alcuni ingredienti.

Mare o montagna per le vacanze di chi è allergico?  Dipende dal tipo di allergia. Se un bambino è allergico ad acari o muffe, meglio mete con un clima secco. In questo caso, la montagna oltre i 1500 metri è la meta ideale, sia per i bambini sia per gli adulti. A quell’altezza, infatti, non ci sono acari, che sono fra le principali cause degli attacchi d’asma. Gli acari necessitano di umidità per sopravvivere e non sono compatibili con il clima secco che si trova in alta montagna.

Nel caso di allergia da pollini, il luogo preferibile per le vacanze è invece il mare. Qui la produzione di pollini è minore, poiché essendo ridotto l’ambiente terrestre, anche la presenza di piante è ridotta. Inoltre, la brezza marina allontana i pollini dalla terraferma e ripulisce l’aria. Chi fa attività fisica dovrebbe scegliete il primo mattino o la serata per praticare il suo  sport preferito all’aperto: sono questi i momenti della giornata in cui c’è meno polline nell’aria. Rimanendo maggiormente all’aperto, aumentano anche le possibilità di punture di insetti.

Questi animali, pungendo la pelle, iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e anche prurito. Questa reazione, generalmente immediata, è assolutamente normale se localizzata nella sede della puntura e se è limitata nell’estensione, nella gravità e nella durata. Si parla invece di allergia al veleno degli insetti quando la reazione locale è eccessiva: troppo estesa, grave e duratura.

A volte tale reazione si accompagna anche a febbre, spossatezza e nausea. In Italia gli insetti che provocano più frequentemente allergie sono api, vespe e calabroni. Le principali reazioni allergiche alla puntura degli insetti sono: l’orticaria, l’angioedema, l’edema della glottide, l’asma e lo shock anafilattico. E’ bene quindi, sospettando una allergia per puntura di insetto, rivolgersi al più presto al medico.

Un ultimo consiglio: se dovete affrontare un lungo viaggio in auto, trasportate i farmaci nell’abitacolo condizionato o in un contenitore termico. Evitate invece il bagagliaio, che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente.

Per consultare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, potete scrivere a: anticospeziale@virgilio.it