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Una seduta aperta del Consiglio comunale per l’ATM

Una seduta aperta del Consiglio Comunale per discutere i problemi attuali e tracciare il percorso futuro dell’ATM Messina. A chiederlo alla presidente dell’Aula Emilia Barrile i sindacati di categoria di Orsa, Ugl, Cub e Faisa Cisal.

“Considerata la grave situazione economico-finanziaria in cui versa l’Azienda Trasporti -hano scritto i dirigenti sindacali Barresi, Alizzi, Urdì e Lucentini-  e tutte le problematiche relative alla mancata regolarità con cui i dipendenti da anni percepiscono lo stipendio (oltre alle difficoltà quotidiane che rendono insufficiente il servizio offerto alla città) reputiamo necessario e opportuno il massimo coinvolgimento dell’intero Consiglio Comunale cittadino in una fase critica e delicata in cui occorre, con il massimo contributo di tutti, avviare urgentemente un percorso condiviso per il risanamento aziendale ed il rilancio del servizio pubblico di trasporto”.

Dopo le diverse assemblee organizzate la settimana scorsa con i lavoratori dell’ATM Messina, i sindacati autonomi chiedono quindi alla presidente Barrile di “farsi parte attiva per la convocazione urgente del Consiglio Comunale di Messina in seduta aperta ai contributi delle parti

sociali e aziendali e alla presenza dell’Amministrazione Comunale e del sindaco Accorinti”.

Intanto i lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di settembre. Il dodicesimo di bilancio è stato firmato ma le casse di Palazzo Zanca sono vuote e l’azienda sta facendo fronte con dei piccoli acconti. “Una vera e propria elemosina -commenta Michele Barresi, delegato regionale Orsa Trasporti. Esattamente come è successo in passato con la precedente dirigenza. Di fatto, a dispetto delle promesse non è cambiato nulla”.

Ma in gioco ci sono anche i 4 milioni che la Regione Sicilia si è impegnata a versare all’ATM. Il verbale di accordo siglato a Palermo rispetto all’erogazione della somma, prevedeva anche una delibera della Giunta comunale, con la quale l’esecutivo si è impegnato a farsi garante nel caso in cui i vecchi conti rispetto al chilometraggio registrato tra il 2003 e il 2007 risultassero effettivamente gonfiati dalla precedente gestione dell’Azienda Trasporti.

La delibera è già stata trasmessa all’Avvocatura dello Stato, che entro questa settimana dovrà fornire il proprio parere. “Ci auguriamo che la vicenda si sblocchi velocemente -aggiunge Barresi. La Ragioneria regionale chiuderà a metà dicembre e se i percorso non sarà completato se ne parlerà a gennaio”.