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Una deroga per le aziende danneggiate dall’alluvione

Il decreto “Milleproroghe” taglia fuori le imprese messinesi colpite dall’alluvione del 22 novembre scorso. E mentre la Camera di Commercio è al lavoro per convocare una riunione di Giunta che richiami all’ordine istituzioni e classe politica, Confapi Messina si è incontrata la Cisl e con il Comitato “Barcellona Pozzo di Gotto 2012-2022” per sollecitare il ministero del Welfare, la Regione Sicilia e l’Inps per ottenere una deroga rispetto ai tempi di presentazione delle domande per ottenere il sostegno al reddito dovuto per la sospensione dell’attività lavorativa alle aziende colpite dall’alluvione o che a causa del tragico evento sono state costrette a fermare il ciclo produttivo. 

Dai dati raccolti dal Comitato “Barcellona Pozzo di Gotto 2012-2022” dopo l’alluvione 200 aziende, oltre ad aver subito i danni a strutture e macchinari derivati dall’evento calamitoso, hanno dovuto bloccare l’attività e non sono più riuscite a pagare gli stupendi dei dipendenti. In situazioni del genere, l’Inps prevede che l’impresa dia immediata comunicazione di quanto avvenuto e che entro 20 giorni il lavoratore stesso presenti una richiesta di indennizzo all’Istituto. 

“Vista la situazione di emergenza -spiegano il presidente di Confapi Messina Giorgio Caprì, il responsabile di zona della Cisl Roberto Isgrò ed i portavoce del Comitato “Barcellona Pozzo di Gotto 2012-2022”- sia le aziende, tutte legate al territorio, sia i consulenti delle stesse che i lavoratori sono ancora oggi in parte in stato di emergenza e non sono riusciti a rispettare i termini e le condizioni posti dall’Inps. Per l’eccezionalità dell’evento, chiediamo quindi alle autorità competenti di derogare alle regole tempistiche vigenti per poter dare un minimo di tregua

ai lavoratori. Come Cisl e Confapi Messina, la prima per i dipendenti, la seconda per le imprese, metteremo a disposizione i nostri uffici ed i nostri operatori per ogni ulteriore chiarimento”.    

 “Il mancato inserimento nel cosiddetto Decreto Milleproroghe della sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi a carico delle imprese che operano nelle zone colpite dai danni del nubifragio del 22 novembre scorso ci preoccupa molto -dichiara Nino Messina, presidente della Camera di commercio peloritana. Le aziende investite dalla grave crisi che colpisce l’economia regionale e nazionale e che operavano già con grande difficoltà, dopo l’alluvione rischiano la chiusura, con conseguenze gravissime sul piano produttivo, dell’occupazione e della tenuta sociale. Ecco perché nei prossimi giorni convocheremo una riunione urgente di Giunta per predisporre tutte le iniziative utili per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della deputazione che rappresentano il territorio”. 

E in attesa di una risposta da parte dei vertici locali e della classe politica, la Camera di Commercio di Messina presenterà una richiesta urgente di intervento finanziario da parte di Unioncamere Nazionale nell’ambito delle risorse finanziarie del Fondo perequativo, come si è già fatto per Giampilieri e Scaletta. In quell’occasione l’Ente, grazie a procedure di evidenza pubblica, previde per 36 imprese l’erogazione di contributi economici per i danni subiti. 

Grazie allo stesso progetto è stata affidato all’Università di Messina, in partnership con l’Università della Virginia, uno studio che ha come obiettivo quello di individuare le opportunità di riqualificazione e di sviluppo delle aree alluvionate. Inoltre, sempre con i finanziamenti del Fondo Perequativo Unioncamere Nazionale è stato affidato alla Soprintendenza l’incarico di catalogare in un volume le opere d’arte della zona per incrementare il turismo.