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Un ultimo regalo da Buzzanca, 200 mila euro di straordinari

Per gli straordinari del 2012 del personale del Comune la determina numero 57 dell’ex sindaco Buzzanca stabilisce che si potranno spendere 201.350 euro. Non è una grande somma e a quanto pare l’attività a Palazzo Zanca ferve a tal punto che il ricorso al lavoro extra sembra un passaggio obbligato.

Il dettaglio che colpisce però, è che questo stanziamento arrivi il 26 luglio del 2012. Vale a dire, ben sette mesi dopo l’inizio dell’anno e a giochi quasi fatti. Vecchia abitudine quella dei vertici del Comune, di assegnare le somme per lavoro già effettuato invece che prevederlo. Un po’ come gli obiettivi per i dirigenti. Assegnati a fine anno così i premi si tarano sui risultati raggiunti e non su quelli da raggiungere.

Ma torniamo alla delibera, nella quale si legge che “le prestazioni di lavoro straordinario devono essere rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionale e non devono essere utilizzate come fattore di programmazione del tempo lavoro”. Passaggio questo sul quale riflettere  alla luce appunto dell’uso disinvolto dello straordinario che sembra caratterizzare l’attività a Palazzo Zanca.

A fare la parte del leone per lo straordinario, vai a sapere perché, è il Gabinetto del Sindaco, al quale sono stati assegnati, ad anno inoltrato, ricordiamolo, ben 49.500 euro. Alla Polizia Municipale toccano 41.500 euro ed al nucleo di Nucleo di sicurezza del sindaco (costituito da 4 persone) 33.750 euro.

Al personale degli Affari di Giunta e Consiglio sono stati assegnati 31 mila euro, all’Area finanziaria ed al Movimento terra 7.500 euro ciascuno, all’Area sociale e comunicazione con priorità al Dipartimento Demografico 6 mila euro, alla Segreteria Generale 5.500 euro, all’Area Tributi con priorità al Dipartimento Patrimonio  3 mila euro, ai Bandi di Gara e contratti, ai Servizi di segreteria, all’Albo Pretorio ed al Protocollo Generale 2.500 euro, così come all’Area Risorse interne.

Al Dipartimento Cimiteri spettano invece 2 mila euro, all’Area Urbanistica 1.600 euro, al Dipartimento Commercio, allo Staff Provveditorato ed Economato ed all’Area Dipartimenti Tecnici 1.500 euro, ai Programmi Compressi ed all’Ufficio Stampa mille euro ed infine al Dipartimento Relazioni Interne e Marketing territoriale ed al Dipartimento Rapporti Società Partecipate 500 euro. In tutto, come dicevamo, 201.350 euro.

Da precisare, che possono fare più delle 180 ore annue previste dal contratto solo la Polizia municipale, il Gabinetto del sindaco ed il Nucleo di sicurezza.

Sempre nella delibera si legge che “Qualora non sussiste idonea copertura economica le restanti ore di straordinario possono essere compensate con la concessione di giornate di riposo”. Fatto questo, che ormai diventerà la regola dopo la recentissima disposizione del commissario Croce. In ogni caso, mentre la città arrancava sotto ogni punto di vista ed i mezzi di Messinambiente rischiavano il blocco ogni giorno per mancanza di gasolio, il sindaco Buzzanca ha dato il via libera a 200 mila euro di straordinario.

La nota divertente è che sempre nella determina si legge che “Il presente atto costituisce atto di indirizzo anche per il 2013”. Lo spettro del dissesto già incombeva anche se la Giunta si ostivava a negarlo e in pochi avrebbero immaginato che dopo un paio di mesi lo straordinario sarebbe diventato un lontano ricordo e che quest’ultimo passaggio sarebbe diventato carta straccia.

Intanto, dissesto o no, la determina 82 del 3 ottobre 2012 vistata dal Segretario generale Santi Alligo il 20 novembre scorso prevede la liquidazione dello straordinario effettuato tra gennaio e settembre 2012 dal personale della Struttura Affari Giunta e Consiglio. In tutto, si tratta di altri 21.428,99 euro per i quali si è attinto al Piano Economico di Gestione 2012.

Per seguire i lavori della Giunta e del Consiglio Comunale in orari extra, 27 dipendenti hanno totalizzato parecchie ore di straordinario, compresa una buona quota di lavoro straordinario notturno. Si tratta di Daniela Bianco (95 ore), Annunziata Buda (23 ore), Gaetano Busà (90 ore), Giuseppe Cantio (78 ore), Carmelo Circolo (83 ore), Giuseppe Cordaro (98 ore), Francesco Di Bella (62 ore), Giuseppe Famà (40 ore), Rita Gambino (78 ore), Salvatore Grimaldi 86 ore), Luisa Grippa (58 ore), Edoardo Guttarolo 74 ore), Annunziata Licandro (41 ore), Marcello Leotta (35 ore), Massimo Minutoli (90 ore), Giovani Morabito (3 ore), Daniela Oliva (13 ore), Salvatore Piccolo (78 ore), Concetta Pirrone (52 ore), Paola Raffone (15 ore), Antonio Rustica (2 ore), Giuseppe Saija (74 ore), Oreste Siciliano (15 ore), Giovanna Sidoti (4 ore), Antonio Silipigni (57 ore), Francesco Simone (116 ore) ed Andrea Vinci (91 ore).

E anche questi straordinari diventeranno solo un ricordo visto che uno dei primi provvedimenti di Croce è stato quello di invitare il Consiglio a riunirsi in orari che non comportino lo straordinario per i dipendenti che seguono i lavori.