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Un pap test per guardare con serenità al futuro

Come ormai accade dal 2003 anche quest’anno l’Asp 5 ha organizzato una campagna di prevenzione del tumore del collo dell’utero. L’obiettivo è quello di convincere il maggior numero di donne tra i 24 ed i 65 anni a farsi controllare regolarmente perché solo una diagnosi tempestiva (attraverso l’individuazione di lesioni precancerose e delle cellule maligne responsabili del cervicocarcinoma), può salvare la vita.

“Negli anni scorsi, non tutte le messinesi che hanno ricevuto l’invito si sono poi effettivamente sottoposte al test -afferma Luisa Barbaro, responsabile dei consultori dell’Area Metropolitana Ionica. La partecipazione alla campagna è di circa tre quarti delle invitate. In un anno riusciamo a fare tra i 700 ed i 900 pap-test, che certo non sono pochi”.

Una recente statistica diffusa dal ministero della Salute afferma come al Sud e nelle Isole solo il 27,4% delle donne sia disposta a sottoporsi al pap test, contro il 46,7% del Nord ed il 36,5% del Centro. Numeri che le Aziende Sanitarie Siciliane si propongono di invertire proprio attraverso le campagne informative.

“Il nostro obiettivo è quello di aumentare ogni anno il numero di donne che decidono di fare un test così importante -continua la dottoressa Barbaro. La mancata adesione dipende innanzitutto dalla poca informazione. C’è una fascia di età compresa fra i 50 ed i 60 anni che non essendo informata non si presenta a fare il test. Manca l’educazione alla prevenzione ed è comune atteggiamento quello di preoccuparsi solo quando si manifestano i sintomi. Ci stiamo impegnando molto, anche attraverso i corsi di prevenzione o di educazione sessuale e ai sentimenti”.

La ginecologa Luisa Barbaro

A dispetto della diffidenza di una parte delle utenti, il pap test è un esame poco invasivo e indolore ed è il primo passo per individuare per tempo il papilloma virus. ”Il papilloma virus è la principale causa di tumore alla cervice ed il pap test è assolutamente insostituibile -spiega ancora Luisa Barbaro. Nella diagnosi del tumore intervengono diversi test fra cui la colposcopia e quello virale dell’HPV, ma il pap test è il primo da fare”.

Recenti dichiarazioni di Umberto Veronesi hanno sottolineato come non sia necessario fare i test ogni tre anni, nonostante le normali raccomandazioni da parte dei consultori provinciali.

Tuttavia, questo non sminuisce l’importanza del test la cui efficacia ha portato alla riduzione della mortalità del 40% negli ultimi quarant’anni.

L’obiettivo è il totale azzeramento della mortalità grazie a due semplici pratiche: regolare pap test, associato all’Hpv test, e vaccinazione contro il papilloma virus, di recente introduzione, raccomandata alle donne fino ai 25 anni.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.