Un ordine del giorno all’ARS per gli ex Aicon di Giammoro

I lavoratori Aicon in presidio a Palermo

Individuare un percorso per la salvaguardia dei posti di lavoro dei 324 dipendenti della ex Aicon Spa di Giammoro attraverso l’scrizione all’Ufficio Regionale del Lavoro, prevedendo il loro inserimento in bandi regionali e provinciali di affidamento di servizi e appalti programmati nel triennio 2014 -2016.

A chiederlo è il parlamentare regionale del PD Franco Rinaldi in un ordine del giorno proposto all’esame dell’ARS, attualmente impegnata nel varo della Finanziaria ter.

Nonostante gli annunci degli ultimi mesi nessun imprenditore si è fatto avanti per rilevare il cantiere di Giammoro. A fine anno scadrà anche la mobilità e i lavoratori si ritroveranno privi di qualsiasi tutela economica.

“Il 22 luglio scorso è stata inoltrata al prefetto di Messina Stefano Trotta e per conoscenza alla deputazione regionale e nazionale una lettera aperta da parte del comitato spontaneo degli ex dipendenti Aicon –spiega Rinaldi- nella quale è

stata rappresentata la criticità dei 324 lavoratori che, posti in mobilità il 31 gennaio 2013 dopo il fallimento del prestigioso cantiere nautico, dal 31 dicembre 2014 si ritroveranno senza sussidio  e senza alcuna garanzia occupazionale per il futuro”.

Nell’ordine del giorno Rinaldi ricorda che per due volte lavoratori e sindacati sono stati ricevuti dalla V Commissione ARS, nella quale si è discusso delle diverse ipotesi percorribili per salvaguardare l’occupazione e le professionalità acquisite.

“Come d’abitudine -sottolinea l’esponente del Partito Democratico- lo stesso Governo Crocetta, attraverso gli esponenti politici e amministrativi dell’assessorato alle Attività Produttive, in ben 3 incontri ufficiali ha rassicurato dipendenti e sindacati sulla volontà di promuovere a livello internazionale l’opportunità rappresentata dalla riattivazione del cantiere ex Aicon, così da salvaguardare maestranze e professionalità di un marchio conosciuto e apprezzato”.

E visto che di tutto questo (interessi di imprenditori privati italiani o esteri) non c’è alcuna, con l’ordine del giorno Rinaldi impegna quindi  il Governo della Regione ad attivarsi in prima persona per garantire il futuro dei 324 lavoratori inserendoli in bandi di servizi e appalti del prossimo triennio.

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