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Un brutto Messina si fa rimontare in casa dalla Paganese

Foto Paolo Furrer

Dopo essere andata in vantaggio con Corona, la formazione di mister Grassadonia gioca male, non si rende mai pericolosa in attacco e si fa agguantare nella ripresa da Girardi. Al San Filippo termina 1-1.

Giornata fredda e nuvolosa quella che fa da cornice allo scontro salvezza tra Messina e Paganese in quel del San Filippo. Davvero bassa l’affluenza di pubblico: sono meno di 2000 i presenti sugli spalti.

I peloritani, reduci dalla batosta di Matera, possono contare sugli acquisti last minute di Rullo (già in campo al posto di Donnarumma) e De Paula. I campani, invece, sono a secco di vittorie da sette giornate, ma guardano i padroni di casa dall’alto dei loro quattro punti di vantaggio in classifica.

Match delicato per entrambe le formazioni, che restano a studiarsi a centrocampo garantendo una valeriana naturale e dando ragione a chi ha preferito restare a casa.

La prima palla gol della partita porta la firma di Longo. L’attaccante campano, appena entrato in campo in luogo dell’infortunato Baccolo, non riesce a centrare lo specchio della porta da pochi passi dopo una splendida serpentina sull’out destro di Calamai (23′).

A pochi minuti dallo scadere della prima frazione di gioco, arriva il vantaggio messinese. Cane cavalca la fascia destra e crossa al centro, Orlando finta di intervenire sulla sfera, che arriva a Corona, libero di bucare Marruocco per la nona marcatura stagionale (43′).

La ripresa vede gli uomini di Sottil spingersi in avanti alla ricerca del pari: nei primi quindici minuti, i giallorossi non escono mai dalla propria metà campo, subendo l’offensiva ospite.

Offensiva che conduce puntualmente la Paganese al pareggio. Punizione dalla trequarti di Moracci, con Iuliano che smanaccia in corner. Dalla bandierina, palla dentro per Girardi, che di testa e tutto solo buca facile l’estremo difensore peloritano (22′).

I giallorossi provano a reagire, ma di lucidità ed idee ce ne sono poche, a fronte di un terreno di gioco non in perfette condizioni e di una Paganese che chiude bene gli spazi.

L’ultima opportunità capita però sui piedi di Orlando, che riceve palla all’altezza del dischetto di rigore ma calcia abbondantemente alto sulla trasversale (43′).

Subito dopo il triplice fischio, Catona di Reggio Calabria espelle Enrico Pepe, centrale messinese, per uno scontro fisico con Girardi.

Una partita brutta, giocata male da entrambe le formazioni e che il Messina non ha saputo far propria. Il pareggio è il risultato più giusto ma che fa comodo soltanto alla squadra campana. Messina sempre più in zona play out e con la riprova che la roboante vittoria con la Reggina è stata solo un fuoco di paglia.