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Un albero per ogni neonato, La Paglia sollecita Accorinti

Rita La Paglia, consigliere comunale DR

Tra le tante leggi finite nell’oblio, a Messina c’è anche quella che prevede di piantare un albero per ogni bimbo nato. Dopo anni di amministrazioni indifferenti all’ambiente, l’elezione del sindaco Renato Accorinti aveva dato la speranza di vederla applicata.

A sollecitare il primo cittadino è il consigliere comunale dei DR Rita La Paglia, presidente della V Comissione di Palazzo Zanca, che con un’interrogazione urgente ha sollecitato l’amministrazione Accorinti a dare esecuzione alla legge, che risale all’inizio degli anni Novanta.

L’obbligo di piantare un albero per ogni neonato risale alla legge 113 del 1992, la Cossiga-Andreotti. Pressocché  ignorata la 113 in tutto il Paese salvo rare eccezioni, il 14 gennaio di quest’anno è arrivata la legge 10, entrata in vigore il 16 febbraio, che modifica la norma precedente, rendendola obbligatoria solo nei Comuni con più di 15 mila abitanti e non solo per i neonati ma anche per i figli adottivi.

Cambiati anche i tempi, perché l’albero dovrà essere piantato entro sei mesi dalla nascita o dall’adozione e non più entro un anno.

“E’ giunto il momento di dare attuazione alla legge 10 del 14 gennaio 2013 -dichiara la La Paglia. Ogni albero produce 20-30 litri di ossigeno al giorno, fornisce ossigeno per 10 persone e assorbe da 7 a 12 chili di emissioni di anidride carbonica l’anno, oltre a ridurre l’inquinamento acustico e il consumo energetico. Da uno studio di Nowak (1999) si evince che sotto piccoli gruppi di alberi o alberi singoli con copertura erbosa, la temperatura pomeridiana dell’aria a 1,5 metri sopra il livello del terreno è da 0,7° a 1,3°C più bassa che in altre zone.

Un albero adulto con una

grande chioma può evaporare fino a 25 litri di acqua al giorno, producendo nei climi caldo-aridi, l’equivalente di cinque condizionatori che funzionino per 20 ore di seguito, mitigando quindi l’effetto serra. Un albero di dimensioni medie riesca ad assorbire durante il suo ciclo vitale 2 tonnellate e mezzo di anidride carbonica (Giordano, 1989). Inoltre, le foglie degli alberi, specialmente quelle con determinate caratteristiche, hanno la capacità di catturare le particelle inquinanti che si depositano sulla superficie delle foglie. E’ genericamente riconosciuto che sia proprio questa piccola percentuale di particelle fini a causare malattie polmonari ed infiammazioni dell’apparato respiratorio. Gli alberi -prosegue l’esponente DR- migliorano molti aspetti della salute come malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (ADHD), livelli di concentrazione, tempi di reazione, depressione e diminuzione di emicrania.

Innumerevoli studi hanno mostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante. Tali studi dimostrano che i bambini stanno meglio cognitivamente ed emotivamente in ambienti verdi e che giocano in modo più creativo se si trovano in aree verdi. L’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere riducendo lo stress ed incentivando la pratica dell’attività fisica con tutti i benefici che ne conseguono. Infatti la sedentarietà, insieme allo stress e all’inquinamento atmosferico, è riconosciuta come un fattore di rischio per patologie cardiovascolari e respiratorie”.

Ad Accorinti il consigliere La Paglia chiede di sapere “quando intende dare attuazione alla legge 10 e quali provvedimenti l’amministrazione porrà in essere per rendere operativa la legge, visto il significativo ruolo svolto dalla vegetazione nel modificare alcuni fattori ambientali quali il clima, la qualità dell’aria, il ciclo dell’acqua, la biodiversità della fauna, la prevenzione del dissesto idrogeologico delle pendici collinari di Messina e, non ultimo, l’importante effetto benefico esercitato dalle aree verdi sulla salute pubblica”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.