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Un agrigentino media la pace tra libanesi e israeliani

Generale_PortolanoNel Medioriente travagliato  e martoriato dalla guerra il generale Luciano Portolano prova a distendere la tensione. Capo della missione UNIFIL, United Nations Interim Force in Lebanon, è nato ad Agrigento nel 1960.

Negli ultimi tempi la situazione si è fatta molto tesa, specialmente, quando il 28 gennaio una serie di scontri tra miliziani di Hezbollah e l’Esercito israeliano hanno provocato la morte di due soldati israeliani e di un casco blu dell’Onu. In questa situazione il generale Portolano ha diretto il periodico incontro cosiddetto tripartito fra i rappresentanti delle forze armate Libanesi e Israeliane.

Argomento principale delle discussioni odierne é stato il ritorno alla calma e alla stabilità nella zona, alla luce del grave incidente del 28.

Il comandante di UNIFIL ha aperto la discussione riportando il messaggio del Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, di profonda preoccupazione per il forte deterioramento delle condizioni di sicurezza nel sud del Libano, invitando le parti ad astenersi da ogni tipo di azione che possa destabilizzare l’area e ad operare responsabilmente per impedire qualsiasi escalation in un regione giá tesa.

A margine dell’incontro, il generale Portolano ha affermato che “le parti hanno assicurato il loro impegno nell’utilizzare tutte le forme, ai vari livelli, di collegamento e coordinamento con UNIFIL, incluso l’incontro tripartito, per preservare la stabilitá e impedire ogni ulteriore peggioramento delle condizioni nell’area di responsabilitá”.

Il generale Portolano ha, altresí, sottolineato che la situazione, attualmente, é stabile e sotto controllo. UNIFIL ha intensificato il controllo dell’Area di Operazioni, orientando il proprio sforzo lungo la Blue Line, soprattutto nel settore est e nell’area di Shab’a e a sud dell’Area di operazioni marittima. Inoltre, sono state incrementate le pattuglie appiedate nei centri urbani e le counter rocket launching operations, attivitá condotte, in stretto coordinamento con le LAF, Forze armate libanesi, a scopo preventivo e di deterrenza, per il controllo di aree potenzialmente idonee o giá utilizzate per il lancio di razzi.

L’incontro cosiddetto tripartito rappresenta l’unico mezzo, riconosciuto dal Libano e da Israele, che non hanno alcun tipo di relazioni diplomatiche, per la discussione di temi di vitale importanza per il mantenimento della cessazione delle ostilità e per trovare soluzioni di comune accordo su contenziosi aperti lungo la Blue Line. Nell’attuale turbolento contesto regionale, questo meccanismo rappresenta un valido strumento di confidence building volto a deconflittuare e a contenere qualsiasi incidente o violazione che potrebbe degenerare in crisi più gravi.