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Ultimo giro di giostra per la Fiera Campionaria

L’Ars fa saltare i 550 mila euro destinati alla Fiera di Messina e fa passare solo un emendamento tecnico per pareggiare il disavanzo di bilancio. Sarà un’inaugurazione sottotono quella di quest’anno. Nel pomeriggio l’edizione 2012 della Fiera Campionaria Internazionale aprirà sì i battenti, ma presto potrebbe di nuovo restare senza una guida. “Se non passa l’emendamento lascio perdere e me ne vado” aveva dichiarato la settimana scorsa il commissario dell’Ente Fiera di Messina Fabio D’Amore, mentre aspettava che l’Assemblea Regionale desse il via libera all’emendamento presentato dall’assessore Armao. Un emendamento di vitale importanza, visto che  prevedeva anche i 550 mila euro destinati ai 13 dipendenti dell’ente, che da gennaio ad oggi hanno visto solo qualche acconto sugli stipendi dovuti.

“Se non mi daranno la possibilità di garantire il futuro del personale facendolo transitare nella società “Resais” -minaccia D’Amore- rimetterò il mandato. La struttura di Messina ha grandi potenzialità e lo abbiamo dimostrato, ma devono darmi i mezzi per gestirla. Farò partire la Campionaria e poi sono pronto a lasciare. Certo, la consapevolezza che mancando il commissario non si potrà più gestire l’ordinaria amministrazione, compresa l’erogazione degli stipendi, qualche problema lo crea. Ma stando così le cose non ci sono più le condizioni per continuare un percorso iniziato oltre 3 anni fa”.

La Fiera Campionaria di Messina, l’unica in Sicilia a potersi fregiare del titolo di “Internazionale”, aprirà oggi pomeriggio. E sarà un’edizione molto sottotono rispetto a quelle organizzate dal 2009 ad oggi, alle quali D’Amore aveva abituato la città.

A determinare questo stato di cose non solo la mancata erogazione dei finanziamenti, ma anche le incertezze nella gestione. D’Amore, al suo ottavo mandato come commissario da quando si è insediato la prima volta a marzo 2009, si è visto rinnovare l’incarico meno di due settimane fa.

“Stiamo cercando di allestire spettacoli serali come abbiamo fatto negli anni scorsi -spiega D’Amore- ma chiudere i contratti all’inizio di agosto con la fiera che aprirà sabato è un’impresa quasi disperata. E visto che non offriremo quello che siamo riusciti a dare alla città durante le scorse edizioni, basti pensare alle mostre di Andy Wharol e Salvador Dalì, abbiamo deciso che l’entrata sarà gratuita”. 

Un problema, quello dei dipendenti, da affrontare quando la Campionaria chiuderà tra due settimane. “Per rilanciare la Fiera -precisa D’Amore- c’è bisogno anche di quadri e dirigenti. Io invece mi ritrovo con qualche impiegato e con custodi e categorie simili, che non sono sufficienti per far ripartire l’ente come si deve. Ecco perché la maggior parte di loro, a parte qualche figura che invece troverà una collocazione nella gestione futura, dovrà passare alla Resais”.

Nei giorni scorsi i dipendenti dell’Ente Fiera hanno organizzato una conferenza stampa mettendo sul banco degli imputati tutto e tutti, compreso lo stesso D’Amore, cui rimproveravano di non avere convocato alcuna riunione per dare indicazioni rispetto all’edizione 2012. Dimenticando che lo stesso si era appena insediato e che quando nel 2009 ha avuto l’incarico di liquidare la Fiera si è invece impegnato per rilanciare la stessa, riuscendo a non farla chiudere e a far salire le presenze, che nell’edizione del 2008 non erano arrivate a 90 mila.  La conferenza stampa D’Amore la liquida con un “no comment”, mentre torna a battere sul vero tasto dolente: gli spazi della nuova fiera.

“Il problema è sempre questo: per rilanciare l’Ente Fiera è necessario spostarsi altrove  consorziandosi, come già hanno fatto con successo in altre regioni, con altre strutture del genere per razionalizzare costi e offerta. Ci sono diversi privati interessati all’operazione, a patto ovviamente che Comune e Provincia, anche alla luce del disinteresse dimostrato in questi anni, siano fuori dagli assetti futuri. Ci sono 10 milioni da spendere che sono bloccati da anni perché continuiamo a registrare un disinteresse assoluto per questa vicenda. Realizzare una nuova Fiera non è difficile: ma senza la volontà politica di farlo continueremo a discutere di nulla, perdendo occasioni preziose per la città ed il suo tessuto economico”. (foto Gianrico Battaglia)