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Ultimi secondi fatali all’ACR Messina, si chiude con un pareggio

Riscatto doveva essere, ma riscatto non è stato quello contro l’Aprilia nella quinta giornata di campionato Seconda Divisione girone B di Lega Pro. A cancellare la brutta trasferta di Castel Rigone e le polemiche seguite a quel sabato di calcio da dimenticare.

Sulle rive dello Stretto, in un pomeriggio di sole, oggi l’ACR Messina di Gaetano Catalano ha conquistato un punto appena, inquadrata in quel 4-2-3-1 che si rimodella in virtù delle assenze di pedine importanti del calibro di Maiorano, Guadalupi, deputati abitualmente a costruire, inventare. Poi Siciliano, lo squalificato Cucinotta e, assente dell’ultima ora, Chiaria.

Tra i pali, oggi, un Lagomarsini che mai delude. Il reparto difensivo gestito da Ignoffo e Caldore centrali, Bolzan a sinistra e Silvesti esterno destro. In mezzo al campo Bucolo, recuperato in extremis, e Simonetti. Dietro la linea d’attacco Gherardi, Lasagna e Costa Ferreira. Unica punta capitan Corona.

Tra i convocati, lo spagnolo Marc Aspar Guilana, classe 94′, centrale difensivo o di centrocampo all’occorrenza. Ultimo acquisto della società. In maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri i padroni di casa. In maglia azzurra, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri gli ospiti.

Sugli spalti l’abituale cornice di pubblico. Non quella delle grandi occasioni però. Probabile conseguenza di una partenza diversa da quella che ci si aspettava. Già al 2′ atterrato a metà campo Giorgio Corona. In avanti i peloritani. Primo corner battuto da Bolzan. Stacco di testa di Silvestri che però non trova la porta. Ancora un corner e sempre Bolzan dalla bandierina. Nulla di fatto.

Buono l’approccio alla gara dell’undici di Catalano. Tre calci d’angolo nei primi otto minuti di gioco. Sull’out sinistro Costa Ferreira, sul destro Gherardi. Appena dietro la punta Lasagna. Ed è Corona a fare maggiore movimento dentro e fuori dall’area, nel tentativo di smarcarsi e mettere a frutto il gioco dei compagni. Raccogliendo non di rado i lunghi rinvii del reparto difensivo.

Al 16′ punizione dalla destra di Bolzan intercettata dalla retroguardia avversaria. Ottimo inserimento del numero 10 Lasagna al 19′. Servito in area, Corona non riesce a completare lo scambio. Su di lui fa buona guardia la difesa ospite.

Bucolo al 21′ si porta caparbiamente in avanti. L’azione si spegne per ripartire da una rimessa laterale. Prima occasione Aprilia al 22′. Lagomarsini era sulla traiettoria di un tiro dalla distanza finito alto sulla traversa.

È Lagomarsini a sventare il vantaggio degli ospiti al 24′. Dagli sviluppi di un’azione sulla sinistra, artefice Vincenzo Ferrara, l’attaccante Nicola Ferrara ci prova due volte dall’area piccola. Pronto a opporsi l’estremo difensore peloritano, respingendo entrambi i tentativi del laziale.

Al 28′ punizione di Bolzan dalla distanza. Poi, sulle ribattute dei difensori ospiti, due calci d’angolo. Ci pensa re Giorgio a conquistare il terzo. Riceve Ignoffo che, palla a terra, impegna Ragni in una facile parata.

Capovolgimento di fronte e dalla distanza tiro potente di Vincenzo Ferrara. Pronto, Lagomarsini non si lascia sorprendere. Azione corale dei peloritani al 36′. Scatta sulla destra Gherardi, in posizione irregolare al momento dell’assist di Lasagna.

Sesto corner dei padroni di casa al 40′. Dalla bandierina Gherardi. Sulla ribattuta della difesa, il tiro di Lasagna. Nessun problema per Ragni. Ancora un’incursione dalla destra di Gherardi, ancora un calcio

d’angolo. Poi riparte l’Aprilia. Ignoffo commette fallo e il direttore di gara Perotti assegna una punizione dai trenta metri all’Aprilia, infruttuosa.

Allo scadere della prima frazione di gioco ci prova Costa Ferreira. La sfera termina di un soffio alta sulla traversa. Un minuto di recupero e le squadre si ritirano negli spogliatoi. Formazioni invariate al rientro. Tiro fiacco di Costa Ferreira dal limite al 3′. Nessuna preoccupazione per l’Aprilia. Si sbraccia intanto il tecnico Catalano dalla panchina, dando indicazioni ai suoi.

Ci prova Lasagna al sesto minuto della ripresa. Tiro al volo impreciso. Poco dopo mette dentro D’Anna per i suoi. Si allunga Lagomarsini a bloccare la sfera. Corona è più fermo. I compagni fanno fatica a servirlo.

Al 9′ prima sostituzione per i padroni di casa. Parachì rileva Gherardi. Prosegue intanto il riscaldamento di Guilana e Guerriera. Brutto fallo all’11’ su Lasagna che si era involato e aspettava di servire Corona. Punizione calciata da Bolzan. Nessuno che abbia trovato il guizzo. Men che meno messi in pratica schemi atti a scardinare la retroguardia avversaria.

Sull’out sinistro il neo entrato Parachì. Lasagna, anello di congiungimento tra i due esterni, riceve al 16′ un preziosissimo assist di Corona ma sciupa l’occasione calciando fiaccamente la sfera nella direzione di Ragni.

Sostituzione tra le fila dell’Aprilia. Barbuti per Nicola Ferrara. È il 19′ quando alla Sinistra di Ragni si spegne la conclusione di Corona, che  con caparbietà aveva recuperato un pallone destinato ai piedi degli avversari. Ancora il capitano al 21′ guadagna un corner. Stacco di testa di Amadio e sulla ribattuta un tiro da dimenticare di Simonetti.

Di un soffio fuori la conclusione di Vincenzo Ferrara. Prima il brivido poi i fischi dalla curva. Altro cambio per l’Aprilia. Montella per lo stesso Ferrara. Ci prova poco dopo Parachì dalla distanza. Respinge Ragni. È il turno al 26′ di Guerriera.

A riposare in panchina Simonetti, dopo una prestazione per nulla brillante. Altra prodezza di re Giorgio, servito da Bucolo, che si fa beffa degli avversari e insacca in rete la sfera. Il Messina in vantaggio al 28′. Al “San Filippo” c’è chi si alza in piedi per applaudire il capitano.

Punizione dalla destra al 32′ per l’Aprilia. Calcia D’Anna e intercetta la difesa peloritana. I prodromi di un pareggio che arriva un minuto dopo. È Montella a spiazzare Lagomarsini, dopo un errore di Parachì costato assai caro al Messina.

Insistono ora i peloritani, inseguendo quella vittoria casalinga che li riscatterebbe dalla pessima trasferta umbra. E il gol arriva al 37′. Un tiro bellissimo di Parachì dalla sinistra che spiazza il portiere laziale. Incontenibile l’esultanza del giocatore che si rifà dell’errore costato poco prima il pareggio dell’Aprilia.

Al 41′ dentro Quintoni fuori Costa Ferreira. Corona e compagni vogliono a tutti i costi questa vittoria. Punizione calciata da D’Anna al 42′. Respinge di testa Lasagna. E si riparte. Sugli sviluppi di un corner Cariero al 44′. Alta la conclusione.

Insiste la formazione ospite durante i quattro minuti di recupero. Montella tenta una sforbiciata. Fortunatamente per i peloritani non aggancia e Lagomarsini può far sua la sfera. A dieci secondi dalla fine la rete di Montella a sventare una vittoria che l’ACR già si sentiva in tasca.

Un riscatto a metà, un urlo liberatorio strozzato in dirittura d’arrivo. Anche questo è il calcio.