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Ultimatum dei sindacati per il teatro: subito i direttori artistici

La nomina dei due direttori artistici e del nuovo soprintendente entro la fine del mese o si va alle barricate. E’ l’ultimatum dato da SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS Cisal e Sadirs di Messina ai vertici dell’Ente Teatro e all’assessore alla Cultura Michela Stancheris durante l’incontro convocato a Palermo.

A designarli sono il presidente e il Consiglio di amministrazione (in questo caso il commissario straordinario Rosario Cultrone visto che le nomine dei componenti sono inspiegabilmente ferme) e ad approvarli è l’esecutivo regionale.

Nelle città normali le stagioni sono già iniziate da settimane, a Messina non c’è neanche uno straccio di cartellone di musica e prosa. In compenso, si apre il teatro a mostre, musica elettronica e simili, l’unica rassegna di drammaturgia è stata organizzata alla Sala Laudamo da esterni (a proposito, da non perdere questa sera lo spettacolo “Dissonorata” con il bravissimo Saverio LaRuina) mentre gli orchestrali e i tecnici esterni per il 2013 possono vantare solo 14 giorni di lavoro.

Le promesse di Crocetta in campagna elettorale ormai sono solo un video da guardare e il teatro Vittorio Emanuele di Messina rischia seriamente di diventare solo un contenitore di spettacoli altrui, anche perché, riparametrato il bilancio di previsione 2013, ci si è accorti che per la musica ci sono solo 280 mila euro. Briciole, visto che gli abbonati della stagione 2012-2013 hanno pagato per cinque spettacoli e che l’unico che è stato messo in scena, il Rigoletto, era una reliquia dell’anno precedente.

“In premessa -scrivono i segretari generali di SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS Cisal e Sadirs Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo- ci piace sottolineare come l’incontro si sia svolto all’insegna della chiarezza e della schiettezza. Rileviamo altresì con piacere come “l’attacco mediatico” del giorno precedente al presidente Puglisi, attraverso la divulgazione di un comunicato stampa da parte di una O.S. (la Fistel Cisl, ndr) sia sicuramente rientrato, visto che le

due parti hanno viaggiato insieme e soprattutto che della nota e dei suoi contenuti non ne sia stata fatta menzione alcuna durante l’incontro”.

Chiuse le sciabolate tra sindacati, si va al nocciolo delle questioni insolute. L’assessore Stancheris ha ribadito la volontà di seguire la ripresa delle attività dell’Ente Teatro di Messina e del suo rilancio, ma i nodi da sciogliere sono talmente tanti che serve ben più di una dichirazione di buone intenzioni.

Cultrone, il cui mandato scadrà martedì prossimo, ha raccontato cos ha fatto in questi mesi in cui ha sostituito il CdA (tra gli atti, l’avvio della procedura per la riapertura del bar, la dismissione dell’auto di proprietà dell’Ente e la redazione delle tabelle di equiparazione del personale a tempo indeterminato), ribadendo che non ha emanato alcuna delibera perché non è stato necessario.

Puglisi ha garantito che i cartelloni di musica e prosa ci saranno, anche se non è chiaro come visto che le compagnie organizzano le tournée con mesi di anticipo e a Messina potrebbero arrivare solo le scartine.

SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS Cisal e Sadirs hanno ribadito la necessità di garantire l’occupazione anche per i precari riconoscendo anche il pregresso e il lavoro svolto da ciascun lavoratore nel corso degli anni quando arriverà l’equiparazione, altrimenti le tabelle non saranno firmate.

“Tutto questo -spiegano i dirigenti sindacali- è indispensabile in vista della riforma che l’assessore vuole varare in Sicilia. La circuitazione e l’interscambio tra i teatri siciliani non può vedere Messina come la Cenerentola della cultura, con il rischio che il Vittorio Emanuele, non potendo effettuare produzioni proprie per l’assenza di organico artistico al suo interno, sia estromesso dai finanziamenti regionali, e non solo, già dal prossimo anno. Serve un intervento mirato per l’Ente Teatro di Messina, che dia le stesse possibilità di produzione culturale che hanno Catania e Palermo”.

La Stancheris ha promesso di venire a Messina la settimana prossima e ha confermato che per il momento di un vero CdA non se ne parla, perché Cultrone sarà confermato per i prossimi tre anni.