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Ufficio Urbanistica, tra caos e speranza

“L’Urbanistica è in coma irreversibile”. Una denuncia che non lascia margine alle interpretazioni quella dei consiglieri Domenico Guerrera (UDC) e Antonio Restuccia (MPA), che in un’interrogazione presentata al sindaco Buzzanca e all’assessore Corvaja sottolineano come negli uffici “l’aria che si respira lungo i corridoi è di totale smobilitazione, alcune stanze sono chiuse per carenza di personale, le pratiche sono accatastate in tutti gli angoli. Per avere risposte, quando nella migliore delle ipotesi sono date, passano anni e spesso le pratiche non sono rintracciabili, come nel caso dei condoni edilizi”. I due esponenti politici puntano il dito anche contro il mancato potenziamento dell’ufficio Recupero Oneri Concessori. Il comune non riesce ad incassare le somme dovute dai contribuenti, indispensabile per le iniziative dell’Amministrazione. “Tutte somme –aggiungono Guerrera e Restuccia- che sono state inserite nel bilancio ma che non saranno mai incassate per decorrenza dei termini o per gravi carenze organizzative. Peraltro, il Dipartimento impegna alcuni ingegneri come terminalisti mentre i progetti che l’amministrazione dovrebbe redigere e rendere cantierabili sono assegnati a professionisti esterni, che ovviamente presentano la parcella professionale. A ciò si aggiunge la purga di memoria staliniana operata dal sindaco Buzzanca, che ha la delega al personale, che invece di potenziare l’Ufficio con l’inserimento di tecnici e altre figure professionali, ha trasferito i dissidenti ad altre strutture amministrative che non avevano alcuna necessità di essere integrate con altro personale”. Intanto, i 60 istruttori tecnici che hanno superato l’esame non sono ancora utilizzati. Da qui la richiesta di Guerrera e Pergolizzi di aprire un confronto serio sulla gestione del Dipartimento Urbanistica, che a Buzzanca e Corvaja chiedono di fare chiarezza sui motivi “che li hanno indotti al trasferimento del personale ad altre strutture, depotenziando gli Uffici che hanno necessità di essere integrati per l’enorme mole di lavoro arretrato e per l’informatizzazione degli atti correnti”. Tutte accuse che il diretto interessato, l’assessore Giuseppe Corvaja, respinge al mittente. “Andiamo con ordine -replica. Per quanto riguarda gli affidamenti a professionisti esterni, risalgono all’estate del 2007, quando c’era un’altra amministrazione. Io ho già prodotto in Giunta due-tre delibere per richiedere la restituzione delle pratiche e quando non abbiamo avuto risposta abbiamo mandato i vigili urbani a recuperarle. I terminalisti ingegneri, sono dipendenti assunti oltre 20 anni fa che hanno conseguito la laurea successivamente. Di recente ci sono stati dei concorsi interni e adesso hanno qualifiche superiori rispetto a quelle di accesso. Per quanto riguarda i trasferimenti del personale, siamo in una fase di ristrutturazione degli uffici e dopo uno screening sulle pratiche arretrate abbiamo accertato un arretrato ingiustificabile. Da qui la decisione di spostare questi dipendenti altrove. L’accumulo delle pratiche dei condoni edilizi dipende dal fatto che le documentazioni le hanno i professionisti esterni, ecco perché non si trovano negli uffici. In ogni caso, come ho già detto, le stiamo recuperando. Per quanto riguarda poi il problema del materiale cartaceo accumulato –conclude Corvaja- dall’1 maggio i progetti dovranno essere presentati solo telematicamente e questo ridurrà il volume delle pratiche accumulate. Il vero problema sono le 40 mila accumulate dal 1912 ad oggi: la scannerizzazione è costosissima e non credo che riusciremo ad avviarla in tempi brevi”.