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Twist or Shout?

Simona Piraino

Questo è un post serio. Un minuto di silenzio per le vittime della nuova pandemia che si è abbattuta su tutti i continenti.

Un virus letale e incurabile i cui sintomi provocano convulsioni tipo l’esorcismo di Emily Rose e spasmi del tratto lombo-sacrale degni di un’osteopatia avanzata.

E’ il twerking: da una crasi tra twist-girare e jerk-scuotere. Il nuovo modo di agitarsi (denominarlo ballo sarebbe un falso ideologico) a suon di musica house, mimando atti sessuali più che espliciti: la fellatio, la penetrazione, la masturbazione.

E, guarda un po’, è praticato in larghissima maggioranza da donne. Da quelle stesse donne che confondono la seduzione con l’irrorazione vascolare del maschio: ché, maggiore è la quantità di salivazione dell’uomo, più si sentono gratificate.

Signore e soprattutto signorine, suvvia, davvero credete che basti infilarsi una salamandra nelle mutande per essere sexy? Che basti un unico colpo di reni per affermare il vostro diritto a essere femmine?

Io lo so, e non me ne cruccio, che il femminismo è morto e sepolto da secoli e non sono mica qui a fare della spicciola demagogia sessista. Ma le vostre acrobazie da coquette sono, quantomeno, ridicole e di pessimo gusto.

La dismorfia corporea da cui siete affette, credetemi, andrebbe curata. E’ fin troppo facile incontrare

il plauso irrigidimento di un maschio se abbiamo appena finito di “avere” un amplesso con la confezione dei cereali. La reazione biologica del primate nulla ha a che spartire con l’essere sensuali, interessanti o apprezzate. E’ solo lo schema di Pavlov.

Ciò che vorrei esprimere, nulla c’entra con l’atteggiarsi a morigerata bacchettona: ognuna di noi (e molto prima del menarca) scopre la propria vocazione alla concupiscenza.

Esiste, tuttavia, uno stile anche nell’emancipazione predatoria. Ancheggiare cum grano salis (non occorre mostrare la snodabilità dell’osso pubico) oppure schiudere le labbra con maliziosa eleganza (senza allargarle a guisa di faina per ingoiare un kebab) o ancora, sistemare voluttuosamente l’orlo della gonna (che non significa far finta di infilarsi un tampax).

C’è molta più suspance -e i signori uomini ne converranno- in una trombo-incognita. Nell’attimo in cui, pur indossando jeans e sneakers, riuscite a ottenere sguardi che vi circumnavigano le celate anatomie.

Se per imparare il twerking sono sufficienti un paio di giorni, per imparare l’essere femmina ci vuole una vita. Meditate signore.

Per inciso, l’unico reale protagonista dell’anti-twerking (e per logica anche dell’anti-sessismo) è Will Smith. Voglio una gigantografia dello sguardo scioccato di Will Smith davanti all’esibizione della Cyrus agli MTV Awards.

Guarda il video

Pretendo che sia inserita nei libri di testo del liceo e in tutti gli uffici pubblici. Perché è storia. Perché è uno sguardo maschile che -ahimè- vale molto più del deus ex utero di Mary Wollstonecraft.