Truffa agli anziani, smascherata la “banda dei finti carabinieri”, due arresti a Barcellona

CommissariatoPolizia BarcellonaPG siciliansUna vera e propria operazione ad alto impatto investigativo ha portato la Polizia di Stato del Commissariato di Barcellona diretti dal Vice Questore Carmelo Alioto, all’arresto in flagranza di due persone ritenute responsabili di una truffa ai danni di un’anziana, orchestrata con il collaudato schema della cosiddetta “banda dei finti carabinieri”.
Il tutto è avvenuto sotto la regia investigativa e il coordinamento diretto del procuratore della Repubblica di Barcellona Giuseppe Verzea, nell’ambito di un’attività mirata al contrasto delle truffe ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due soggetti – entrambi originari del catanese – avrebbero messo in atto un raggiro tanto semplice quanto insidioso: fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, avrebbero contattato una donna anziana convincendola della necessità di presunti “riscontri di polizia giudiziaria”.
Con tono autoritario e altamente persuasivo, i falsi militari avrebbero indotto la vittima a consegnare denaro contante e gioielli, per un valore complessivo di circa duemila euro, sostenendo che si trattasse di verifiche urgenti legate a fantomatiche indagini in corso.
L’allarme è scattato immediatamente e la risposta operativa è stata rapida e coordinata. Grazie al lavoro congiunto degli investigatori e con il fondamentale supporto della Polizia Stradale di Barcellona, i sospetti sono stati individuati e seguiti lungo la rete viaria.
Il blitz decisivo è avvenuto allo svincolo autostradale, dove gli agenti sono riusciti a bloccare i due prima che potessero far perdere le proprie tracce. Un intervento chirurgico che ha messo fine alla fuga e soprattutto alla possibilità di disperdere il bottino.
Condotti presso gli uffici del commissariato, i due sono stati sottoposti a perquisizione. Proprio in quella fase gli investigatori hanno confermato pienamente il quadro accusatorio: tutta la refurtiva sottratta all’anziana è stata infatti recuperata e sequestrata.
Un elemento che ha ulteriormente rafforzato l’impianto investigativo e confermato la dinamica della truffa.
Ultimate le formalità di rito, i due indagati sono stati identificati come P. I, 33 anni , e B. V., 37 anni. Entrambi sono stati arrestati e trasferiti presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima.
L’operazione rappresenta un nuovo colpo inferto alla cosiddetta “banda dei finti carabinieri”, un fenomeno criminale che continua a colpire con particolare insistenza le persone anziane, sfruttando paura, vulnerabilità e fiducia nelle istituzioni.
Ancora una volta, la risposta delle forze dell’ordine si è rivelata rapida, incisiva e determinante, restituendo non solo la refurtiva alla vittima, ma anche un segnale forte contro questo tipo di reati predatori.