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Troppi i lavori finanziati e non appaltati, la protesta degli edili

Gli edili protestano davanti alla Prefettura

Comune, Provincia, CAS, IACP, Autorità Portuale, Genio Civile, Università, Asp, RFI. Sono le stazioni pubbliche appaltanti presenti sul territorio che Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Messina pretendono siano convocati dalla Prefettura al tavolo tecnico sull’edilizia.

A chiederlo, questa mattina, i segretari generali delle Federazioni degli Edili Pippo De Vardo, Pippo Famiano e Biagio Oriti, che alla presenza segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese hanno incontrato il prefetto Stefano Trotta e il vice prefetto Antonio Gullì a margine della manifestazione dei lavoratori edili che si teneva contemporaneamente fuori dal Palazzo del Governo.

“Il termometro della situazione -hanno evidenziato i rappresentanti sindacali al vice Prefetto Gullì – è rappresentato dalle denunce di inizio attività che sono state presentate in Cassa Edile.

Una volta erano anche 30 a settimana, oggi siamo fortunati se vi sono 2 denunce a settimana. Una condizione che rappresenta un danno per l’edilizia, un danno per i lavoratori e anche un danno per la fiscalità in generale”.

I sindacati hanno evidenziato come quella di oggi non fosse una manifestazione “contro”, ma una manifestazione “per”.

L’obiettivo del tavolo richiesto dovrà essere quello di monitorare con tutte le stazioni appaltanti lo stato dei lavori finanziati e non appaltati.

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La riunione con il vice prefetto Antonio Gullì

“L’Autorità Portuale -hanno sottolineato i dirigenti sindacali- ha 70 milioni di euro in cassa e almeno una parte possono essere spesi immediatamente. Ci sono poi tre milioni di euro per la bretella degli svincoli e altri 50 milioni per mettere in sicurezza tutto il viadotto Ritiro. L’Iacp, inoltre, potrebbe far partire la realizzazione di 50 appartamenti, ma i lavori sono bloccati da problemi amministrativi.

Sono solo alcuni esempi, perché si potrebbe pure parlare degli interventi legati all’emergenza idrogeologica di competenza del Genio Civile o della Protezione Civile regionale, che ha un grande potere di intervento finanziario nella nostra provincia. Oppure di Università, ASp 5 e RFI. Ci sono -hanno concluso- tutte le possibilità di dare respiro ai lavoratori e all’economia”.

Nel corso della riunione è emersa la necessità di approfondire il tema del lavoro nero e della sicurezza nei cantieri edili e si è discusso anche di proporre al tavolo tecnico la possibilità applicare un protocollo per l’impiego della manodopera locale.

Il prefetto ha assicurato un proprio intervento per la convocazione del tavolo sull’edilizia già nella prossima settimana. “Non vogliamo presentare un elenco della spesa -ha aggiunto il segretario generale della Cisl Tonino Genovese. Vogliamo vedere quali sono, punto per punto, gli elementi ostativi e intervenire con i soggetti, anche esterni, per eliminarli, avviare i lavori e rilanciare l’occupazione”.