Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Trasporto disabili, Francilia torna alla carica ma la Provincia tace

Con una comunicazione indirizzata al presidente della Provincia Nanni Ricevuto, Matteo Francilia, consigliere provinciale dell’Udc, accende i riflettori su una situazione poco limpida che riguarda il servizio di trasporto degli alunni disabili degli istituti superiori di Messina. In gioco ci sono posti di lavoro e garanzie per gli studenti portatori di handicap.

Attraverso una nota scritta, Francilia ha chiesto infatti che si riuniscano attorno allo stesso tavolo l’assessore provinciale ai servizi sociali Daniele Bruschetta, il dirigente dell’autoparco provinciale Gabriele Schifilliti ed i vertici della Genesi, la ditta aggiudicataria dell’appalto per il trasporto degli studenti disabili. Argomento della convocazione: il rispetto delle clausole inserite nel contratto che ha affidato alla Genesi l’appalto.

“Tra i criteri contrattuali del capitolato d’appalto -ci racconta al telefono il consigliere Francilia- c’è l’articolo 3 comma C, che prevede la garanzia della continuità del rapporto tra operatori e assistiti in base a quanto previsto dall’articolo 37 del Contratto Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali rispetto al cambio di gestione dei servizi erogati. Ciò significa che i lavoratori devono poter essere riconfermati di anno in anno, a meno che non si manifestino problemi nel rapporto tra un operatore ed un assistito. Non si spiega, dunque, come mai almeno quindici lavoratori quest’anno siano rimasti a casa. Tra i riconfermati, inoltre, alcuni si sono trovati a firmare un contratto trimestrale, invece del consueto contratto annuale”.

Matteo Francilia, consigliere provinciale UDC

Francilia aveva già presentato lo scorso 25 settembre un’interrogazione scritta con la quale chiedeva a Ricevuto e a Bruschetta di verificare se nel redigere la pianta organica della ditta aggiudicataria dell’appalto fosse stata rispettata la garanzia della continuità del rapporto tra lavoratori e studenti.

A quella interrogazione sono seguiti ripetuti tentativi di sollecito, tutti rimasti senza risposta.

“La mancata osservanza della clausola -spiega Francilia- comporta uno sconvolgimento psicologico per i ragazzi assistiti. Non è facile per loro rompere le abitudini e trovarsi ad avere a che fare con operatori diversi, dopo aver instaurato un rapporto di fiducia con gli operatori conosciuti l’anno precedente”.

Secondo Francilia, molte famiglie di alunni disabili si sarebbero lamentate di questo improvviso disagio, unendosi al coro dei lavoratori lasciati a casa.

“Negli ultimi mesi -conclude il consigliere UDC- io stesso ho ricevuto alcune lettere da parte degli ex lavoratori della Genesi. Ancora una volta chiedo al presidente Ricevuto chiarezza sul motivo per cui quindici lavoratori non siano stati riconfermati. Chiedo solo che sia rispettato un importante strumento di tutela per le famiglie dei lavoratori e dei ragazzi disabili”.