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Trasporti sullo Stretto: cronache di ordinaria follia di un’odissea senza fine

MESSINA. Una serata come tante alla Rada San Francesco. Di recente è stata soppressa la nave delle 22.40 e per traghettare centinaia di persone dovranno aspettare quella successiva, alle 23.20. Se tutto andrà bene, pullman e auto imboccheranno l’autostrada poco prima di mezzanotte. “Una follia -commenta l’ingegner Giacomo Guglielmo, esperto di mobilità, trasporti e Fondi SIE e collaboratore di Sicilians. Una follia voluta dai nopontisti, Legambiente, WWF e altre associazioni ambientaliste, che non vogliono il ponte sullo Stretto e i treni ad Alta Velocità anche in Sicilia e preferiscono muoversi in aereo e auto, molto, ma molto più inquinanti. Non voglio aggiungere altro: i video che ho registrato questa sera dicono tutto quello che c’è da dire e danno molto da riflettere a chi ha l’onestà intellettuale di farlo”.

 

 

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.