#Trapani. I Carabinieri sequestrano un patrimonio da 18 milioni a Messina Denaro

Matteo Messina DenaroUn sequestro a presunti fiancheggiatori del boss dei boss . Beni per 18 milioni e 500 mila euro sono stati sequestrati dai carabinieri dal Ros, raggruppamento investigativo speciale,  del Comando di Trapani  Salvatore Angelo e Antonino Nastasi, già condannati nell'ambito dell'operazione Mandamento, per associazione di tipo mafioso e fittizia intestazione di beni.

Le indagini del pool di Teresa Principato, della Dda, direzione distrettuale antimafia,  di Palermo, sulla rete che sostiene il latitante e presunto capo della Mafia Matteo Messina Denaro hanno portato al tesoro da 188 milioni.

Il mandato per il sequestro emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani Castelvetrano  interessa beni nei comuni di Castellammare del Golfo, Salemi e Mazara del Vallo. Nello specifico 8  aziende, 132 immobili, 7 autoveicoli e  22 rapporti bancari e finanziari.

L'indagine, secondo gli inquirenti, conferma come il latitante trapanese Messina Denaro riesca con la sua organizzazione a infiltrarsi in tutti i settori economici.

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Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.

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