Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Trapani. Assemblee in vista dello sciopero generale della scuola del 5 maggio

sciopero 5 maggio scuolaIl 5 maggio è stato proclamato lo sciopero generale contro la riforma della scuola proposta dal governo. Anche a Trapani i sindacati si preparano per la grande mobilitazione.

Domani, 30 aprile, a partire dalle 11 e 30,  si terrà all‘Istituto per Geometri di via Salemi un’assemblea sindacale del personale docente ed Ata in vista dello sciopero indetto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda.
La mobilitazione è stata decisa contro i provvedimenti proposti dal Governo con il disegno di legge denominato Buona Scuola.
I provvedimenti sono ritenuti inaccettabili dal sindacato perchè: “in contrasto con l’esigenza di valorizzare il ruolo della scuola e riconoscerne la funzione cruciale per il rilancio della crescita del Paese” – affermano in un comunicato dalla UIL Trapani.

All’incontro di domani saranno presenti i segretari provinciali di Flc Cgil Ignazio Messana, Cisl Scuola Francesca Bellia, UIL Scuola Giuseppe Termini, Snals Clelia Casciola e Gilda Pasquale Parrinello. Saranno presenti, inoltre, i segretari generali provinciali confederali Filippo Cutrona della Cgil, Daniela Di Girolamo della Cisl ed Eugenio Tumbarello della UIL.

Un’analoga assemblea sindacale sarà ripetuta il 4 maggio, alle 11 e 30, all’istituto Agrario di Marsala.

Una folta delegazione di lavoratori e di lavoratrici della scuola della provincia di Trapani parteciperà alla manifestazione nazionale del 5 maggio a Palermo. In particolare, partiranno due pullman da Trapani, uno da Marsala, uno da Mazara del Vallo, uno da Castelvetrano e uno da Alcamo. I partecipati si raduneranno alle 9 a piazza Marina a Palermo, da dove partirà un corteo che percorrerà corso Vittorio, via Roma e via Cavour, fino a piazza Verdi, dove davanti al teatro Massimo si svolgerà il comizio.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.