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Torta soffice alle mandorle

Fillide, giovane e bellissima principessa Tracia, figlia di Sitone, era innamorata di Acamante, figlio di Teseo e Fedra. Durante la guerra di Troia, Acamante partì con Diomede al seguito degli Achei.  Trascorsi dieci lunghi anni, durante i quali la bella principessa aveva atteso il ritorno dell’amato, i superstiti tornarono dalla guerra. La principessa, non vedendo tra loro Acamante, ritenne che fosse morto e presa dalla disperazione, si tolse la vita. La dea Atena, impietositasi per questa tragedia, trasformò Fillide in un albero: il mandorlo. Tornato tardivamente in patria, Acamante seppe della morte di Fillide e della sua trasformazione in mandorlo.  Cosa restava ad Acamante se non abbracciare piangendo l’albero nel quale era

stata trasformata la sua amata? Fu così che, all’improvviso, i nudi rami del mandorlo si ricoprirono di fiori anziché di foglie, quasi a voler ricambiare il tenero abbraccio di Acamante. 

INGREDIENTI 

  • 8 uova
  • 250 g zucchero
  • scorza di 1 limone biologico grattugiato
  • 2 bustine di vanillina
  • 75 g burro fuso
  • Succo di mezza arancia
  • un po’ di maraschino
  • 150 g farina 00
  • 100 g farina di mandorle
  • 1 bustina di lievito 

Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a quando raddoppiano o triplicano di volume, aggiungere la scorza di limone, la vanillina, il burro, il maraschino, il succo d’arancia, la farina di mandorle e, infine, farina e lievito setacciati, mescolando con la frusta dal basso verso l’alto. Mettere in una teglia di 26 cm di diametro, cospargere con mandorle a lamelle e infornare a 180° per 40 minuti. Sfornare lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.