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Tomba di Antonello, la battaglia di Pippo Previti per proteggerla

Il monastero

Da anni lotta per tutelare e salvare dal degrado i resti dell’antico monastero di Santa Maria di Gesù Superiore a Ritiro, che lo storico Gaetano La Corte Cailler indicò come luogo di sepoltura di Antonello da Messina.

Teoria questa, ripresa nel 1989 da Nino Principato, cultore di storia patria, mentre esaminava documenti di La Corte Cailler.

Tornato libero cittadino dopo le ultime amministrative, Pippo Previti non molla e continua a impegnarsi per salvare l’area dal degrado.

“Lottiamo continuamente -spiega Previti- nell’attesa che sia finanziato un progetto di messa in

sicurezza dell’area che sarà presentato nel corso di una conferenza stampa sul posto il 5 ottobre prossimo alle 10, contro l’inciviltà di alcuni abitanti della zona che scambiano il monastero per una pattumiera e contro la natura, che pare dia maggiore vigore ad erbacce, arbusti, rovi, alberi infestanti e quant’altro.

Tutti i sabato mattina dalle 9 in poi siamo sul posto per continuare la nostra azione di bonifica che sembra insufficiente, per il numero di volontari, a mitigare le criticità evidenziate”.

Anche per sabato prossimo Previti chiama a raccolta i volontari, che dovranno presentarsi muniti di guanti e cappellino. L’appuntamento è per le 9 accanto alla palestra di Ritiro, con ingresso dal viale Giostra, poco prima della seconda rotatoria, salendo sulla a destra, vicino l’edicola.