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TIR in città, stamane vertice in Comune con gli armatori

Uno degli incontri convocati in Comune per i TIR

Vertice in Comune stamane alle 9 con gli armatori privati, i rappresentanti degli autotrasportatori e la Bluferries. In discussione, ancora una volta, il passaggio dei TIR in città e il loro imbarco nel porto storico alla stazione marittima.

Questa volta però, sul banco degli imputati c’è l’esecutivo Accorinti, che secondo l’amministratore delegato della Bluferries Giuseppe Sciumè non avrebbe rispettato gli accordi.

In particolare, la deroga all’ordinanza che obbliga i mezzi pesanti in uscita dalla città ad utilizzare esclusivamente il porto di Tremestieri. I cui lavori di dragaggio sono in fase di completamento e quindi con un solo approdo attivo, che lo rende fruibile al 50%.

Fatto questo, che penalizza poesantemente la Bluferries, controllata del Gruppo FS che gestisce il trasporto mezzi e passeggeri, che non può effettuare più di sei corse al giorni nel porto a sud.

Il rischio, che ieri ha già portato il sindacato Orsa a proclamare lo stato di agitazione e i sindacati confederali a chiedere un incontro immediato, è che si registrino degli esuberi (torna quindi lo spettro del licenziamento) per gli equipaggi impegnati nella tratta Villa San Giovanni-Messina Marittima.

Lunedì scorso, dopo le prime sanzioni scattate con la nuova ordinanza, Sciumè ha scritto al sindaco Renato Accorinti, sottolineando che non erano questi gli accordi presi. L’amministrazione aveva concesso deroghe in attesa del completamento dei lavori del porto di Tremestieri, che gli restituiranno

la piena funzionalità solo a dicembre. C’era quindi da aspettare meno di due mesi, ma in questo modo si sarebbe salvaguardata l’occupazione. L’amministratore delegato della Bluferries è pronto a mollare tutto e questo inevitabilmente comporterà la perdita del lavoro per chi è stato assunto a contratto.

Dura la presa di posizione dei sindacati. I primi a dissotterrare l’ascia di guerra contro la Giunta Accorinti sono stati il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro e il delegato regionale di Orsa Trasporti Michele Barresi, che ieri hanno definito “sconcertante l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, che nonostante i ripetuti allarmi lanciati e i conseguenti accordi intrapresi con la società Bluferries, sta di fatto operando il blocco totale dello sbarco dei mezzi gommati pesanti nel porto di Messina Marittima.

Con lettera del 14 ottobre 2013, abbiamo illustrato dettagliatamente il rischio di interruzione della continuità territoriale e di notevole compressione dei livelli occupazionali a seguito della relativa ordinanza. Successivi accordi con il vettore pubblico Bluferries, prevedevano deroghe nei confronti dello stesso fino al completamento del porto di Tremestieri, che consentirebbe di dirottare i TIR fuori dal centro cittadino senza compromettere il diritto alla continuità territoriale e l’occupazione dei lavoratori impiegati nel servizio di traghettamento, che fra diretto e indotto si aggira intorno alle 130 unità”.

Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato invece di non essere “mai stati informati di quali intese abbiano raggiunto azienda e Comune riguardo il sistema di imbarco dei TIR”, bollano come “un grave errore che entrambi abbiano voluto finora tenere fuori il sindacato dalla discussione su un tema di tale portata” e chiedono la convocazione urgente di un incontro per scongiurare i licenziamenti.