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TIR, Accorinti passa il cerino alla Terminal Tremestieri

Il porto di Tremestieri

Riunione di fuoco per le deroghe all’ordinanza che da lunedì vieta l’imbarco dei TIR diretti a Villa San Giovanni nel porto storico e nella Rada San Francesco.

Alla fine il sindaco Accorinti ha deciso di passare alla Terminal Tremestieri, la società che gestisce gli approdi a sud della città e costituita da Bluferries, Caronte&Tourist e Meridiano Lines, la decisione di dirottare l’imbarco dei mezzi pesanti quando l’attesa supera i 60 minuti.

Furibondo, il Comandante della Polizia Municipale di Messina Calogero Ferlisi se n’è uscito dalla riunione sbattendo la porta e ululando che “si stavano favorendo i poteri forti, qui si dà tutto in mano agli armatori”, facendo seguire di lì a poco una lettera di dimissioni dall’incarico, con la richiesta di essere messo a capo dell’Avvocatura di Palazzo Zanca, incarico che per altro ha giò ricoperto in passato.

Ancora non si sa cosa deciderà il sindaco Accorinti, la sola certezza è che adesso saranno gli armatori a segnalare ai vigili quando i tempi di attesa si prolungano oltre l’ora, unica eventualità prevista per derogare dall’ordinanza emanata lunedì scorso.

A quanto pare, il sistema di comunicazione tra le pattuglie e il Comando dei Vigili ha prolungato ben oltre i 60 minuti i tempi di pre imbarco a Tremestieri e questo ha generato un bel po’ di confusione.

“La verità è che questa ordinanza non si doveva proprio fare adesso -spiega Michele Barresi, delegato regionale Orsa

Trasporti. Era ovvio che con il porto di Tremestieri funzionante a metà in attesa del completamento dei lavori di dragaggio ci sarebbero stati problemi con Bluferries, per ovviare ai quali sarebbe stata comunque sufficiente una deroga che consentisse l’uso del porto storico alla stazione marittima. Due soli giorni ed è scoppiato il caos. Tra l’altro la Bluferries era stata molto chiara con l’amministrazione comunale: vietare l’imbarco ai TIR nelle sue invasature nel porto storico, avrebbe comportato il fermo di due navi e messo seriamente a rischio l’occupazione. Come Orsa abbiamo calcolato che tra diretti e indotto questa ordinanza avrebbe comportato la perdita di almeno 130 posti di lavoro”.

Intanto, ottenuta una prima marcia indietro rispetto all’ordinanza di lunedì scorso, la Bluferries (controllata del Gruppo FS che gestisce il trasporto mezzi e passeggeri via mare) ha già annunciato che nei prossimi giorni valuterà se le modifiche sono sufficienti per fare marcia indietro sul possibile blocco delle due navi.

Aggiornamento delle 18.46

“La vicenda TIR così come il riassetto della mobilità cittadina e, più in generale, i servizi, la tutela delle fasce più deboli, ed i mille ed altri problemi che impediscono da anni ai messinesi di vivere una esistenza normale -commentano Cgil, Cisl e Uil di Messina-  non possono essere risolti con l’improvvisazione. Ma proprio perché cronici e complessi necessitano invece della dovuta programmazione.

Se l’amministrazione comunale vuole affrontare seriamente le questioni che per anni altri hanno preferito rimandare, deve lavorare rapidamente in direzione di soluzioni strutturali e definitive, confrontandosi con portatori di interessi diffusi e non solo con corporazioni ed egoismi”.