Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

The Rocky horror picture show

The Rocky horror picture show

Paese: Gran Bretagna

Genere: Musical

Durata: 101 minuti

Regia: Jim Sharman

Versione cinematografica del popolare musical teatrale di Richard O’Brien (che nel film interpreta il famosissimo Riff Raff), The Rocky horror picture show è riproposto nelle sale con tutta la qualità digitale che merita e sempre con molto, troppo colpevole ritardo, secondo chi scrive.

La coppia di innamorati formata da Brad e Janet decide di sposarsi e di andare a trovare il loro vecchio amico nonché ex professore del liceo, Everett Scott. Lungo la strada però bucano una ruota e sono costretti a chiedere aiuto presso una lugubre casa. Li accoglie uno strambo e inquietante maggiordomo che, assieme ad una ambigua domestica li introduce in quella che sembra essere una strana festa. Poco dopo fa il suo ingresso il dottor Frank-N-Furter, uno stranissimo padrone di casa che sconvolgerà il loro castissimo mondo con la sua prorompente e trasgressiva filosofia di vita.

Un felicissimo mix di commedia, horror e trasgressione rende questo musical qualcosa di più unico che raro. Lo spettacolo è a tutt’oggi considerato trasgressivo per l’esplicita trattazione di tematiche sessuali e ancora di più lo è stato ai suoi tempi. Il mondo di due casti giovani americani viene stravolto  dalla perversione e dalla lascivia di questi strambi ed inquietanti personaggi, che alla fine si riveleranno come extraterrestri, provenienti non

da Transexual, Transilvania (secondo l’uso americano di dire prima lo cittadina e poi lo stato) ma dalla galassia Transilvania.

Questo particolare colpo di scena è andato perso nella versione italiana (mai doppiata, solo sottotitolata), in cui si rivela subito l’origine extraterrestre di Frank-N-Furter. Il mondo dell’horror viene omaggiato di continuo come con la casa, copia conforme di quella della famiglia Addams, o il chiaro riferimento a Dracula con la scelta del nome dei transilvani, (col doppio riferimento, sessuale e letterario). Anche la nascita di Rocky, l’amante bello ma idiota di Frank-N-Furter, cita la miracolosa nascita della Creatura del dottor Frankenstein (quest’ultimo ulteriormente citato anche nel nome del protagonista) e il ruolo di Frank-N-Furter omaggia la figura classica del Mad Doctor.

Tuttavia la componente horror non si ferma solo alle citazioni, alcune scene infatti sono decisamente crude, sebbene i limiti della tecnologia di allora mitighino l’effetto.

The Rocky horror picture show è una baraonda che ha fatto epoca, divenendo un’icona della trasgressione, della sensualità, dell’horror e del cinema in generale. E se è diventato tale, il merito è anche degli attori, tutti perfetti nei loro ruoli, sebbene venga loro rubata la scena dal più brillante di tutti ovvero Tim Curry (“Legend”, “It”), il geniale caratterista che ha dato il volto al dottor Frank-N-Furter. Ogni singola canzone è splendida e la più famosa, il celeberrimo e irresistibile time warp, è conosciuto al pari  Imagine o We are the champions. Consigliato a chi giudica i libri dalla copertina. Affinché cambi idea, naturalmente.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.