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The amazing Spider-man 2: Il potere di Electro

The amazing Spider-man 2: Il potere di Electro

Paese: U.S.A.

Genere: Azione

Durata: 140 minuti

Regia: Marc Webb

Marc Webb prosegue con il secondo capitolo della saga fumettistica che lo ha confermato come regista capace e di successo. Peter Parker continua con la sua doppia vita, doppiamente scombinata, doppiamente incredibile, doppiamente drammatica.

Che essere dotato di capacità straordinarie sia un’arma a doppio taglio Peter lo ha scoperto da tempo, ma a volte proprio non si riesce a non entusiasmarsi per essere giovane, flirtare con l’amore della tua vita e svolazzare tra i grattacieli della Grande Mela a centinaia di metri d’altezza.

Tutto questo ovviamente non gli fa dimenticare che solo lui è in grado di difendere la città dalle terribili minacce dei supercriminali come Electro, l’ultimo di una lunga serie di pericolosi individui. Come se ciò non bastasse, il ritorno di un suo vecchio amico, Harry Osborn, gli farà comprendere che i suoi nemici sono collegati da un filo rosso che ha per capo la società del padre di Harry, la OsCorp…

Il primo film di Marc Webb dedicato a

questo personaggio dovette, ai tempi, pagare il dazio per aver fatto da passaggio dalla vecchia trilogia Raiminiana alla nuova e fu di certo un dazio salato quello che pagò (anche per aver tentato di inserire tematiche troppo melense alla Twilight, diciamoci la verità).

Tuttavia qui, liberi da pesanti eredità e da discutibili idee sulla caratterizzazione, si tornano a toccare le corde più vere del personaggio fumettistico del Tessiragnatele. Le scene adrenaliniche si susseguono alternate alla cara vecchia ironia di Spiderman che riesce ad alleggerire momenti che altrimenti rischierebbero di rendere il film anche troppo dark.

Sì perché alcuni momenti sono davvero forti, tanto che non si esagererebbe dicendo che vi è anche qualche pennellata horror. Oltre alla sceneggiatura, anche la regia risulta ottimale: caso raro, ma questa è una delle poche pellicole (cinque o sei, forse) in cui il 3D ha il suo motivo d’essere.

In sintesi il film funziona e anzi si può dire che sia tra le trasposizioni del mondo Marvel meglio riuscite e che potrebbe riuscire lì dove il primo film aveva fallito: ridare nuova linfa ad una saga che sembrava aver detto tutto. Consigliato a chi era rimasto deluso dal primo film.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.