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Teseos, tra gli occupanti anche lavoratori in malattia

Una protesta dei lavoratori della Teseos (Foto Dino Sturiale)

Tra gli 11 lavoratori della cooperativa Teseos che occupano la sede della SSR sette sono in malattia.

Patologie provate dai certificati medici inviati alla coop, che la presidente della Teseos Grazia Romano ha consegnato ieri al prefetto Stefano Trotta, dopo avere già inoltrato la documentazione all’ASP 5 quando le sono stati chiesti chiarimenti sulle mancate prestazioni effettuate durante l’anno.

“Guardando i servizi trasmessi dalle televisioni private -spiega la Romano- mi è sembrato di riconoscere tra gli occupanti alcuni dei lavoratori che mi hanno inviato i certificati di malattia. Ieri mi sono incontrata con il prefetto e gli ho consegnato tutta la documentazione relativa al 2013, dalla quale si evince anche che ci sono persone che in 7 mesi hanno fatto 140 giorni di malattia.

Una situazione decisamente anomala, sulla quale mi auguro che chi di dovere faccia chiarezza. Nei giorni scorsi mi è stato detto che un lavoratore era disposto a riprendere il servizio se gli avessi dato i soldi della benzina. Gli ho fatto un bonifico di 500 euro e il giorno dopo mi è arrivato un altro certificato medico che annunciava il proseguimento della malattia. Un comportamento che peraltro si è verificato più di una volta”.

Ma stando alle dichiarazioni della Flaica Cub rispetto a rappresentatività e numeri, c’è da fare chiarezza anche su qualcos’altro. Per esempio, sull’affermazione che tutti i 26 licenziati siano iscritti a questo sindacato. Un breve giro di telefonate con gli altri sindacati di categoria smentisce questa affermazione, confermata anche dalla presidente della Teseos.

Peraltro, giusto per amore di verità, ma le riprese televisive lo confermano, ad ottenere l’incontro con l’assessore regionale alla Sanità Borsellino e con il commissario straordinario dell’ASP 5 Magistri sono state la FP Cgil e la Cisl FP. Hanno investito il presidente Crocetta del problema della Teseos quando è venuto a Messina e quello stesso giorno ottenuto da Magistri e dalla Borsellino l’impegno a non

lasciare i lavoratori della Teseos, almeno una parte, in mezzo alla strada quando l’ASP 5 venderà le proprie quote della Società Servizi Riabilitativi ai privati, come prevede la legge. L’accordo raggiunto con FP Cgil e Cisl FP prevede anche il rimborso delle spese che i lavoratori sostengono quando si spostano per i servizi.

Ed è sempre bene ricordare che se quando sdichiara l’adesione allo sciopero il lavoratore ha delle trattenute in busta paga, a pagare i giorni di malattia è l’Inps, cioè la collettività.

“Da quando è stato deciso per la spending revuew che le società pubbliche devono disfarsi delle partecipazioni sono iniziati i problemi -spiega la Romano. Da 1.600 prestazioni al mese siamo crollati a 400 in un servizio in cui operano 31 lavoratori: una media di poco più di 10 prestazioni al mese a testa. E sia chiaro che a noi sono liquidate le prestazioni effettuate, non abbiamo quote fisse di pagamenti.

Siamo a ottobre, quasi alla fine dell’anno, e abbiamo totalizzato appena la metà delle prestazioni che avremmo dovuto fornire. E’ vero che ci sono dei ritardi nell’erogazione degli stipendi, ma questi dipendono anche dal fatto che diversamente da quanto accade in altri contesti, sia l’ASP 5 che la SSR trattengono ogni mese il 30% di quanto ci è corrisposto per le prestazioni effettuate, pari a un milione 200 mila euro in un anno. Dalla notizia della vendita delle quote dell’ASP 5 ci sono lavoratori che hanno iniziato una sorta di sciopero bianco e li abbiamo già segnalati alla Commissione di garanzia, cui spettano le valutazioni finali”.

E rispetto all’occupazione della sede della SSR, la presidente della cooperativa Teseos lamenta anche la mancata comunicazione quotidiana prevista dalla legge da parte del sindacato, “che solo due giorni dopo l’inizio della protesta e non 10 giorni prima come indica la normativa, ci ha comunicato quello che stava succedendo, oltre ad affermare che 17 e 18 ottobre non c’erano né sciopero né occupazione”.

Nei giorni scorsi il sindaco Renato Accorinti è andato a trovare gli occupanti per una breve visita e per oggi è stato annunciato dalla Flaica Cub un altro incontro.