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Teseos senza stipendi, si va verso lo sciopero generale

Verso lo sciopero generale i 23 lavoratori della cooperativa Teseos, impegnata nella SSR, la Società Servizi Riabilitativi  della quale l’ASP detiene il 51%. All’appello mancano gli ultimi 5 stipendi ed i lavoratori non sanno più come fare per andare avanti.

Intanto la FP Cgil di Messina ha inviato una nota al Prefetto per chiedere l’attivazione delle procedure di conciliazione e di  raffreddamento, così come prevedono le normative.

“I lavoratori della Teseos ormai sono allo stremo -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina.Il presidente della SSR, il professor Coletta, ci ha comunicato che a causa del mancato pagamento delle fatture relativa al mese di gennaio da parte dell’ASP 5 di Messina, la società non è in grado di anticipare alla cooperativa alcuna somma né di provvedere al pagamento delle saldo delle fatture (si parla di 290 mila euro) relative all’ultimo trimestre”.

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Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

Ma sul banco degli imputati ci sono anche i vertici della cooperativa. Stando infatti alla denuncia della Fp Cgil, nonostante la Teseos abbia ricevuto  un acconto dell’80% delle fatture fino al mese di dicembre, fino ad oggi ha liquidato ai lavoratori soltanto il mese di settembre. Tra l’altro, in corso c’è anche un contenzioso  tra la cooperativa, l’ASP 5 e la SSR rispetto al pagamento di alcun rimborsi spese non ancora riconosciuti ed erogati.

“Dai centri ormai ci segnalano che non hanno neanche la carta per la stampa dei documenti e per il normale funzionamento del servizio -continua la Crocè. Ormai scarseggiano persino i dispositivi di prevenzione e sicurezza per potere esercitare la normale attività riabilitativa.

Come FP Cgil chiediamo l’immediata attivazione delle procedure e la convocazione di tutte le parti in causa. Dal commissario dell’ASP 5 Manlio Magistri, al presidente della SSR Coletta, fino al presidente della cooperativa Teseos per dirimere la questione. Non si può perdere altro tempo. I lavoratori sono disperati e ormai privi di qualsiasi mezzo di sussistenza”.