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Teseos, FP Cgil e Cisl FP danno battaglia sui 26 licenziamenti

Foto Dino Sturiale

In gioco ci sono 26 posti di lavoro e i sindacati non intendono cedere. L’incontro tra FP Cgil e Cisl FP di Messina per la vertenza Teseos si è concluso con una fumata nera.

La cooperativa ha 114 soci lavoratori, ma la presidente Grazia Romano sostiene che per i servizi richiesti ne servono 88 e ha già avviato le procedure di licenziamento.

“I criteri con cui sono stati individuati i 26 lavoratori che rischiano il licenziamento appaiono inadeguati e discriminatori -dichiarano i segretari generali Clara Crocè e Calogero Emanuele. Ci riserviamo di portare avanti tutte le azioni del caso nelle sedi opportune”.

Insieme a Rigenera e Obiettivo Lavoro la cooperativa Teseos possiede il 49% delle azioni della SSR, la Società servizi riabilitativi della quale l’ASP 5 è invece socio di maggioranza grazie al restante 51%.

Due le contestazioni mosse dai sindacati. Alla Teseos la mancata comunicazione dell’intenzione di licenziare sia all’ASP 5 che alla SSR e all’assessore alla Sanità Lucia Borsellino e al commissario straordinario dell’ASP 5 Manlio Magistri le promesse non mantenute

per evitare i licenziamenti, soprattutto in vista della riorganizzazione del comparto dei servizi sociali a Messina.

“Durante gli ultimi incontri con la Borsellino -spiegano i due dirigenti sindacali- la stessa aveva indicato alcune soluzioni per evitare la mobilità dei lavoratori. In particolare, aveva invitato il commissario Magistri ad avviare contatti con la società aggiudicatrice del servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata agli anziani) per procedere al passaggio del personale in esubero. In più -aggiungono la Crocè ed Emanuele- la Borsellino aveva assunto l’impegno di pagare le prestazione della cooperativa Teseos a tariffa piena e aveva invitato l’ASP ad avviare dei percorsi di formazione per specializzare ulteriormente i lavoratori sugli interventi a favore dei minori. Nulla di tutto cio è stato fatto, ma adesso a pagare non possono certo essere i dipendenti”.

Anche perché i 114 lavoratori della Teseos provengono dal bacino ex LSU ed ex AIAS e sia la Teseos che la SSR sono state create proprio per la loro stabilizzazione e per i sindacati è dunque “impensabile voler licenziare una parte di questi dipendenti”.

Non essendo stato raggiunto alcun accordo, adesso la vertenza si sposta all’Ufficio Provinciale del Lavoro. La speranza, è che nel frattempo la Borsellino e Magistri mantengano gli impegni assunti.