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Teseos e Santa Rita, sit-in davanti all’ASP5

Finita la tregua natalizia si ricomincia con le vertenze. Da stamane alle 9 i lavoratori della Cooperativa Teseos e della Clinica Santa Rita manifestano davanti alla sede dell’ASP in via La Farina. Temono per il proprio futuro, visto che i 23 della Teseos sono a rischio licenziamento mentre alla Santa Rita sono saltati oltre 50 posti di lavoro.

La Teseos è una delle tre cooperative socie della SSR, la società della quale l’ASP5 detiene il 51% delle quote e che gestisce i servizi riabilitativi, che ha deciso di mettere in mobilità dall’1 gennaio i 23 lavoratori.

“Abbiamo richiesto un incontro al neo assessore alla Sanità Lucia Borsellino -dichiarano i segretari generali di FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai- ma a tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Ma quello che fa ancora più

rabbia è il mancato confronto con l’ASP di Messina. Il commissario straordinario Manlio Magistri  rifiuta ogni confronto con i sindacati su temi così delicati ed importati come la salvaguardia dei posti di lavoro e il diritto all’assistenza alle fasce più deboli della nostra popolazione”.

Fronte caldo anche quello della Clinica Santa Rita, a causa della chiusura disposta dall’ex commissario dell’ASP 5 Francesco Poli per carenze igienico-sanitarie di risorse per poter garantire l’assistenza. Per oltre 50 lavoratori è scattata la cassa integrazione in deroga fino a ottobre scorso e adesso sono completamente scoperti come ammortizzatori sociali. “La cassa integrazione è stata concessa fino a ottobre -spiegano Crocè, Emanuele e Calapai- in quanto nel frattempo è subentrato il fallimento dell’ATI Hospital , la società che gestiva la struttura. Chiediamo di conoscere quali iniziative abbia intrapreso l’ASP  per questa vertenza, considerato che l’aggregato di spesa destinato alla Santa Rita è stato spalmato su altre strutture senza prendere in considerazione il problema del futuro dei lavoratori”.