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Terremoti, tribunali e strane concidenze tutte messinesi

Un angolo nel seminterrato di Palazzo Piacentini

È una città piena di strane coincidenze Messina. L’ultima in ordine arrivo è la richiesta del presidente della Camera penale Giuseppe Carrabba, che ha inviato una nota al Comune per chiedere una verifica a Palazzo Piacentini delle “attuali condizioni di sicurezza in caso di eventi sismici o situazioni emergenziali”. Con una velocità davvero impressionante, l’amministrazione uscente ha immediatamente disposto una verifica da parte dei tecnici del Dipartimento comunale della Protezione civile.  

L’instancabile assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò, insieme al dirigente del settore Antonio Aiello, ha disposto un sopralluogo congiunto anche con i tecnici delegati alla manutenzione del tribunale per accertare quanto richiesto da Carrabba. 

Dove sta la coincidenza? Se come diceva la famosa zia di Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina” verrebbe da ipotizzare che sebbene i problemi logistici e di sicurezza del tribunale siano arcinoti da anni (basta leggere quanto il nostro giornale ha pubblicato il 5 febbraio dell’anno scorso, le foto di questo articolo sono quelle di allora) e ultimamente ci sia stato un terremoto non certo insignificante, a dare lo sprint al presidente della Camera Penale potrebbe essere stato l’imminente arrivo come commissario straordinario dell’ex Procuratore Luigi Croce, che avendo lavorato tra il 1998 ed il 2008 a Messina, ben conosce le discutibili condizioni del Palazzo di Giustizia. 

Uno dei corridoi: le pareti sono coperte da armadi

Durante il sopralluogo infatti, potrebbe essere accertata la inidoneità dei locali di Palazzo Piacentini, dove anche un’occhiata superficiale è sufficiente per comprendere che sono ai limiti dell’agibilità. Un controllo accurato porterebbe con estrema probabilità, come già è avvenuto in passato per gli uffici del Giudice di pace, ad una riduzione delle udienze settimanali. Fatto questo, che danneggerebbe non poco l’attività giudiziaria, che sarebbe ancora più paralizzata di quanto non lo sia già. 

Palazzo Piacentini rappresenta una delle strutture più importanti della città, ma ormai è insufficiente per smaltire l’enorme mole del contenzioso civile e penale. Se l’esito del sopralluogo dovesse dare l’esito previsto, sarebbe l’ennesima prova dell’incapacità delle ultime amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Zanca. Che pur avendo da molti anni 18 milioni di euro a disposizione per il nuovo tribunale, non hanno fatto nulla di concreto (un bando di gara per individuare locali già esistenti non è certo sufficiente) per risolvere il problema.