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#TermeVigliatore. L’assessore Gino Crisafulli rassegna le dimissioni

Con una lunga lettera inviata al sindaco di Terme Vigliatore Bartolo Cipriano, l’assessore Gino Crisafulli ha rassegnato le proprie dimissioni e spiegato le ragioni della sua decisione. Dimissioni presentate in pieno accordo con il primo cittadino. Nella nota Crisafulli ringrazia il sindaco, la Giunta, i consiglieri comunali, il segretario generale, i dirigenti e i dipendenti comunali per la collaborazione e i cittadini.

La lettera dimissioni dell’assessore Crisafulli.

Lunedì rassegnerò le dimissioni da assessore alla programmazione economica – tributi – Polizia Municipale ecc, non prima di aver ringraziato il Sindaco Dott. Bartolo Cipriano per la fiducia accordatami ininterrottamente, dalla nomina risalente al Maggio 2009, sino ad oggi. Nel contempo ringrazio le varie maggioranze consiliari, che si sono succedute, creando le condizioni per una pacifica collaborazione ed una positiva, quanto straordinaria, esperienza amministrativa a volte esaltante, a volte difficile, ma sempre svolta nell’interesse della collettività con la consapevolezza di aver agito sempre con correttezza e trasparenza, tenendo fede al giuramento. Rinuncio, in pieno accordo con il Sindaco, a rappresentare la città, credendo che sia giusto permettere ad altri questa eccezionale esperienza, fatta di passione e responsabilità, che regola la vita politica-amministrativa senza rinunciare a continuare a sostenere dall’esterno la nostra comunità. Ho sempre lavorato al massimo delle mie possibilità, con l’attuale e la precedente compagine amministrativa, sbagliare si può, correggere si deve, minimizzando i problemi e massimizzando le soluzioni. Ho messo a disposizione della città il mio tempo, la mia caparbietà, la mia ostinazione, la professionalità e la voglia di fare squadra per realizzare gli obiettivi prefissati e condivisi. Desidero ringraziare, in primis tutta la mia famiglia: mia moglie e le mie figlie; gli amici che mi hanno sostenuto ed in particolare il gruppo nato nel 1999, che ha dato vita ad una stagione politica esaltante, in particolare Sottile Rosita e

Mandanici Antonio. Nel contempo, ringrazio tutti i componenti della Giunta che si sono susseguiti nel tempo, il presidente del Consiglio precedente Gennaro Nicolò e quello attuale Genovese Domenico, al quale mi lega un’amicizia trentennale, il capogruppo Munafò Domenico, i Consiglieri Comunali tutti ed in particolare Crisafulli Carmen. Ringrazio inoltre, il Segretario Comunale, il dirigente dell’area finanziaria, i revisori dei conti, con tutto il personale assegnato, che hanno collaborato in maniera proficua per il raggiungimento delle performances, l’area amministrativa e l’area tecnica, il corpo di Polizia Municipale, il Comandante Prizzi Antonino e il vice comandante Orazio Milone e tutti i vigili, il personale tutto, in particolare quello esterno che, con spirito di abnegazione e impegno quotidiano, consentono di dare un’ immagine positiva del nostro Paese in Provincia, in Sicilia e in Italia. Un mio pensiero va a tutte le forze di Polizia e al comando della stazione dei Carabinieri di Terme Vigliatore nella persona del Marasciallo Ferrara, al tessuto produttivo che insiste sul nostro territorio e crea ricchezza, a tutte le associazioni, al CCN, all’associazione antiracket Fonte e Libertà che rappresenta un presidio di legalità sul nostro territorio. Desidero ricordare solo, tra i tanti atti prodotti in questi lunghi otto anni, uno in particolare, il meno visibile:

– L’ informatizzazione dell’ente e la relativa digitalizzazione, che consente un buon flusso comunicativo tramite l’hardware e il software, Siscom (sistema integrato di gestione), Olimpo (la gestione della posta in entrata e gestione posta interna e delle pec), Venere (per la formazione degli atti, che consentono in qualsiasi momento, di verificare lo stato di un atto amministrativo, determine, delibere, ordinanze ecc), Egisto (il protocollo informatico con la pubblicazione digitale degli atti). Tante sono le cose che non sono riuscito a fare e chiedo scusa. Mi corre, però, l’obbligo “citare” la predisposizione del piano di riequilibro, che, dopo l’incontro al Ministero, mi vede prudentemente ottimista.

Una sola parola, logora ma che brilla come una vecchia moneta:

GRAZIE! (Pablo Neruda)”

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.