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Far West Messina. Tentano di occupare una casa Iacp, arrestati

Il vicesindaco Guido Signorino

Tentano di occupare abusivamente un appartamento dell’IACP, ma va male e finiscono in carcere. Sabato sera Ivan Astuto e Angela Tidona (21 anni lui, 22 lei) sono stati fermati nei pressi di via Aurelio Saffi, vicino ad una palazzina dell’Istituto Autonomo Case Popolari dove poco prima era stato segnalato al 113 un tentativo di effrazione.

Giunti sul posto, gli agenti hanno immediatamente individuato i due giovani, che non hanno fornito alcuna spiegazione quando nella loro auto sono stati trovati una grossa cesoia ed un lucchetto con l’anello di chiusura tagliato.

E proprio in questo frangente Astuto ha dato una spinta a un poliziotto ed è scappato via. Subito dopo, approfittando della confusione creata dalla fuga del ragazzo, la Tidona è salita sull’auto ed è fuggita ad alta velocità, ignorando l’agente che le intimava l’alt, che non è stato travolto solo perché si è scansato, anche se non è riuscito ad evitare di ferirsi al un piede.

Non si sa se per l’agitazione e per la velocità, la ragazza ha però perso

il controllo dell’auto ed ha concluso la corsa su un marciapiede. Nel frattempo, mentre tentava di scappare il suo compagno ha travolto e colpito i poliziotti.

Ivan Astuto e Angela Tidona sono stati arrestati in flagranza per danneggiamento aggravato in concorso. Al giovane sono stati contestati anche i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, alla ragazza invece resistenza e tentativo di lesioni a pubblico ufficiale. La Tidona è stata inoltre deferita in stato di libertà per guida senza patente, perché non l’ha mai conseguita.

Una volta che è stata riportata la calma, gli accertamenti successivi hanno confermato l’effrazione ad un appartamento della palazzina di proprietà dell’IACP di Messina e la coppia è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria anche per tentata occupazione abusiva.

L’episodio di sabato sera porta alla ribalta l’annoso problema delle occupazioni abusive, reso possibile dalla mancanza di certezze rispetto alla reale entità del patrimonio immobiliare comunale, sul quale ancora non esistono dati definitivi. Per un tentativo andato a vuoto (e solo grazie ad una segnalazione al 113) ce ne sono decine di altri che vanno a buon fine togliendo la casa a chi ne ha diritto.

Il vicesindaco Guido Signorino che ha la delega al Patrimonio ha già avviato i primi controlli, ma senza la collaborazione degli uffici preposti potrà fare ben poco per interrompere la piaga dell’abusivismo.