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Tempo di voto, rispetto delle regole e dintorni

Elezioni nuove, vizi vecchi. A dispetto della legge che prevede che nelle 24 ore precedenti alle elezioni si blocchi qualunque forma di pubblicità dei candidati, stamane la città si è svegliata piena di manifesti abusivi di chi tenta la fortuna in questa tornata elettorale.

A mezzanotte di ieri i vigili urbani hanno fatto il giro di controllo per verificare che tutti i manifesti elettorali fossero stati debitamente coperti. Tutto a posto sì, ma solo per qualche ora. Il rispetto delle regole va a farsi benedire e quando domani si andrà a votare, anche nei pressi delle scuole saranno affissi i manifesti di chi pensa che le normative siano un problema degli altri.

A segnalarci il problema Massimiliano S., che quando ha visto la via XXIV Maggio piena di manifesti di un candidato all’ARS è rimasto di stucco. Stesso discorso in via sant’Agostino, in via Garibaldi e in molte altre zone della città. Esterrefatto va a Palazzo Zanca a denunciare la cosa ai vigili urbani e si sente rispondere che non possono fare nulla perché è sabato e interventi del genere non sono previsti. Lo rimandano da un ufficio all’altro, fino a quando arriva all’ultima tappa, l’Ufficio Affissioni in viale san Martino. Ovviamente è chiuso e a Massimiliano S. non resta altro da fare che denunciare la cosa alla stampa, visto che nessun altro gli ha dato retta.

Ma quello dei manifesti illegittimamente affissi è solo una delle tante violazioni registrate oggi. Il coordinatore cittadino di Italia dei Valori, Salvatore Mammola, ci ha segnalato che questa mattina in viale San Martino un gruppo di entusiasti sostenitori di un deputato distribuiva volantini a tempesta senza che nessuno provvedesse a fermarlo.

Le leggi vigenti ci impediscono di scrivere i nomi di chi ha violato le regole e di far vedere le foto che abbiamo scattato oggi. Questo giornale rispetta le norme e quindi fino alle 22 di domani non pubblicheremo nulla. Tranquilli, lo faremo subito dopo. Intanto vi lasciamo con un quesito: ma gli sms di candidati che non voteremmo mai neanche se minacciati e che da stamane ci ingolfano il cellulare, devono essere considerati pubblicità o solo una forma di tortura?