Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Tempi duri per chi guida. ZTL, addio ricorsi

Con la sentenza 1472 firmata dal giudice Corrado Bonanzinga, la I sezione civile del Tribunale di Messina ha cancellato definitivamente qualsiasi incertezza rispetto alla legittimità della ZTL, la Zona a Traffico Limitato.

Ritenendo che con l’accoglimento dei ricorsi degli utenti i Giudici di Pace messinesi abbiano disapplicato la delibera istitutiva della ZTL, Bonanzinga ha messo nero su bianco che “l’obbligo di riservare un’adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta non sussiste non solo nelle zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla Giunta nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico, ma anche per le zone definite a norma dell’art. 3 “Area pedonale” e “Zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dal Decreto Ministeriale Lavori Pubblici del 2 aprile 1968, n. 1444, art. 2 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e ciò sta a significare che in realtà la deroga opera con riferimento a tutto il centro urbano, quale risulta dagli strumenti urbanistici”.

Tradotto in soldoni, alla luce di questa sentenza adesso si dovrà pagare per sostare in centro senza fare troppe storie e, soprattutto, senza sperare nei ricorsi. E dopo questa pronuncia che i Giudici di Pace favorevoli alla ZTL aspettavano da tempo, resta da vedere come si comporteranno i colleghi che invece l’hanno sempre ritenuta illegittima dinanzi ad una sentenza così importante, emanata da un organo superiore locale.

Se anche gli irriducibili oppositori della ZTL dovessero aderire a questo orientamento, tempi duri aspettano sia gli automobilisti messinesi, che saranno costretti a pagare il “gratta e sosta”, sia per i giovani avvocati agli inizi di carriera che hanno utilizzato come trampolino di lancio per la propria professione l’impugnazione dei ricorsi contro la Zona a Traffico Limitato.

Istituita nel 2004 prima esclusivamente su un lato della strada, poi estesa ad entrambi i lati, la Zona a Traffico Limitato non è mai stata amata da buona parte dei cittadini. Soprattutto da chi giornalmente si reca su luogo di lavoro e deve effettuare esborsi considerevoli per parcheggiare la propria auto una giornata intera.

Si era quindi creata un sorta di consuetudine con la quale non si pagava il “gratta e sosta” e successivamente si contestava la multa innanzi al giudice di pace. Fatto questo, determinato soprattutto dalla consuetudine della maggior parte dei giudici di pace, che hanno sempre accolto i ricorsi presentati dagli utenti, con relativa condanna del Comune di Messina al pagamento delle spese di giudizio a volte con cifre cospicue.

L’unica nota positiva sarà per l’Ufficio del Giudice di Pace di Messina, che vedrà diminuire buona parte del contenzioso, costituito proprio dai ricorsi contro la ZTL.

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.