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Teatro. In scena al Trifiletti di Milazzo “Il bacio” con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

MESSINA. Domenica alle 18 al Teatro Trifiletti di Milazzo andrà in scena lo spettacolo Il Bacio, che racconta la storia di un incontro tra un uomo e una donna. Una panchina, un bosco, dei sentieri, due vite segnate dall’infelicità, forse dalla paura ma che in una sorta di magica terra di mezzo, arrivano a sfiorarsi, a toccarsi. In scena Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, che per l’occasione hanno rilasciato una breve intervista. Cinema o teatro? Di quale tra questi due mondi potreste fare a  meno se vi si presentasse tale scelta? BARBARA DE ROSSI “Spero proprio di non dovermi mai trovare a fare questa scelta, sarebbe davvero troppo doloroso”. FRANCESCO BRANCHETTI “Se davvero fossi costretto a scegliere, farei a meno senz’altro del cinema e della televisione, non riuscirei mai a fare a meno del teatro, che è la mia maniera di esprimermi e che è la mia maniera di rapportarmi col mondo”.

Durante la vostra carriera avete interpretato moltissimi ruoli, che vanno dal drammatico al comico, ma quale di questi avete sentito pienamente vostro? BARBARA DE ROSSI “I ruoli che ho interpretato sono tantissimi in cinema, televisione e teatro e sono molto affezionata a ognuno di loro perché ognuno di loro mi ha arricchito profondamente come attrice e come donna”. FRANCESCO BRANCHETTI “Il ruolo che ho sentito più pienamente mio in questi anni di cinema e teatro è stato quello di Antonio nell’Antonio e Cleopatra di Shakespeare, spettacolo che andò in scena nel 2008 al Teatro Antico di Segesta e a Taormina Arte e in tantissimi altri teatri greci e romani”.

Cinema e teatro, in quale di   mondi, paralleli e spesso complementari, vi riconoscete di più e perché. BARBARA DE ROSSI “Davvero mi è molto difficile rispondere a questa domanda perché sia il cinema che il teatro mi arricchiscono e gratificano profondamente e trovo che, per quanto siano percorsi attorialmente molto diversi, riescono a darmi emozioni  fortissime entrambi”. FRANCESCO BRANCHETTI “Il teatro è senz’altro il mondo in cui mi riconosco di più e che mi dà maggiori gratificazioni, anche perché è il mondo che ho frequentato di più sin da ragazzino. Le esperienze cinematografiche sono state estremamente gratificanti, soprattutto i film che ho fatto con Francesco Maselli, ma è il teatro lo strumento con cui sento di esprimermi maggiormente”.

In letteratura si dice che in ogni opera si nascondano  elementi  autobiografici, anche per uno spettacolo teatrale  è così? In tal caso quanto c’è di voi  nella realizzazione di questo spettacolo? BARBARA DE ROSSI “C’è sempre qualcosa di autobiografico nel processo di interpretazione di un personaggio e sicuramente in questa donna ho trovato caratteristiche e ho scoperto lati di me stessa che forse prima non conoscevo. E’ stato anche questo che mi ha affascinato profondamente nell’interpretare questo personaggio”. FRANCESCO BRANCHETTI “Nell’interpretare un personaggio si attinge sempre, anche in teatro, a qualcosa che ci appartiene. Ma devo essere sincero: in questo personaggio c’è veramente molto poco di me ed è stato forse questo l’elemento che più mi ha interessato nella decisione di interpretarlo”.

E infine, da cosa trae ispirazione la piéce in scena al Teatro Trifiletti? BARBARA DE ROSSI “Il bacio analizza con un grandissimo acume di passaggi, di analisi psicologica profonda, l’incontro tra un uomo e una donna. Dall’essere prima  sconosciuti, poi una prima confidenza, poi  una confidenza sempre maggiore sino  al primo sentirsi una coppia, e non una coppia di carattere amoroso, ma una coppia che è abituata a incontrarsi su una panchina fino a diventare, forse, qualcosa di più. Sono molto belli gli scalini di questa scala speciale e particolare  che è la conoscenza, la confidenza e forse qualcosa di più”. FRANCESCO BRANCHETTI “E’ una storia di sentimenti, di un rapporto che vive di  tratti surreali, che si svolge in un bosco, lungo dei sentieri. Si tratta di un incontro tra due personaggi che riescono a fare delle loro paure e delle loro insicurezze, il terreno di un incontro speciale. E ogni sfumatura, ogni battuta, diventa emozione condivisa, batticuore per tutti noi”.