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Teatro #Biondo Streaming, nuovi appuntamenti con Pino Caruso e Pippo Delbono

PALERMO. Nuovi appuntamenti da domani con #BiondoStreaming, il cartellone online del Teatro Biondo di Palermo. Alle 20.00, attraverso la pagina Facebook del Biondo, si potrà seguire lo spettacolo Orchidee, uno dei più intensi ed emozionanti lavori di Pippo Delbono, prodotto dalla Compagnia Delbono con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Théâtre du Rond Point di Parigi e Maison de la Culture di Amiens. Orchidee è una riflessione sulla fragilità umana e sulla perdita, che oggi appare di impressionate attualità. “Orchidee – spiega Delbono – nasce da tanti vuoti, da tanti abbandoni. Il vuoto che viviamo nella cultura, nell’essere artisti perduti. Il teatro che spesso sento un luogo diventato troppo polveroso, finto, morto. La menzogna accettata, della rappresentazione teatrale. Ma Orchidee parla anche del bisogno vitale di riempire quel vuoto. Parla del bisogno di ricercare ancora, altre madri, altri padri, altra vita, altre storie”. Domenica prossima alle 20, sul canale YouTube del Biondo, sarà invece la volta di Non si sa come di Luigi Pirandello, l’ultimo spettacolo diretto e interpretato da Pino Caruso, che aveva elaborato anche la drammaturgia del testo. In scena, al fianco del regista, che interpreta il ruolo di Romeo Daddi, ci sono Giusi Cataldo (la moglie Bice), Alessio Di Clemente, Emanuela Muni e Roberto Burgio. Le scene sono di Enzo Venezia, i costumi di Dora Argento. Al centro della vicenda è Romeo Daddi, personaggio

serio e rispettabile, innamorato della moglie e buon amico di Giorgio Vanzi. Eppure, non si sa come, gli accade di tradire entrambi con Ginevra, amica di famiglia e moglie di Giorgio.

Pino Caruso

 

Un gesto istintivo, come spiegherà lo stesso Romeo, non dettato da alcun sentimento e apparentemente inspiegabile. Come se non bastasse, durante la sua confessione, l’uomo racconta un altro delitto commesso per “futili motivi” quando era ragazzo. Pino Caruso ha affrontato in chiave psicoanalitica uno dei testi più drammatici di Pirandello, immaginando che questi possa essere stato un paziente di Freud, il quale, a sua volta, potrebbe essere un personaggio pirandelliano. “In altre parole – scriveva Caruso nelle note di regia – mentre Pirandello è freudiano, Freud è pirandelliano. Ti rendi conto che alcune sue commedie avrebbe potuto scriverle proprio Freud, come alcuni trattati di psicanalisi avrebbe potuto concepirli Pirandello. Si chiude il cerchio di una scoperta della mente sulla mente, che inventa un modo di leggere l’anima dell’uomo e i percorsi del suo cervello. Come dire che i miracoli li fa la scienza, la quale si fa letteratura, che si fa – in pensieri, parole e opere – teatro”.