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Tarzan

Tarzan 

Paese: Germania

Genere: animazione

Durata: 94 minuti

Regia: Reinhard Klooss

Nuova versione, questa volta in computer grafica, dell’appassionante vicenda dell’uomo scimmia creato dalla penna di Edgar R. Burroughs.

John Greystoke e sua moglie precipitano con l’elicottero nel cuore dell’Africa, dove erano andati per svolgere delle ricerche su un antico asteroide piovuto giù dal cielo millenni prima. Incredibilmente, al terribile schianto sopravvive il figlio della coppia, JJ. Il piccolo è allevato da alcuni gorilla e come loro cresce libero e selvaggio.

Dopo dieci anni incontra Jane e per i due è amore a prima vista. Ma Jane non è giunta lì per caso. E’ accompagnata dall’avido William Clayton, che vuol mettere le mani sul misterioso asteroide e distruggere così la foresta. Toccherà a Tarzan difendere la propria terra e proteggere la bella Jane.

Questa nuova versione di matrice germanica ha il merito di dare una bella dinamicità (grazie all’apporto della tecnologia 3D) alle scene di azione, cosa che a questi livelli è sempre mancata nelle oltre novanta versioni precedenti, se si eccettua l’ottima versione disneyana del 1999.

Ahimè è questo l’unico pregio della pellicola, perché l’aggiunta di elementi narrativi estranei alla storia originale si rivela poco efficace, la caratterizzazione dei personaggi e l’introspezione psicologica sono appena sfiorati per puntare tutto sulla dinamicità e le scene d’azione.

Così facendo la storia perde la propria unicità e finisce per affiancarsi ai classici film d’azione e sparatutto. Anche visivamente non c’è nulla da salvare, dato che per fotografia, montaggio e costruzione estetica dei personaggi i debiti verso la versione disneyana sono fin troppo evidenti e alcune scene sembrano essere riprese pari pari e persino la realizzazione e il font della locandina sono quasi identici. Consigliato a chi non ha visto il Tarzan della Disney del 1999.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.