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TARES sì, TARES no, TARES boh: ecco cosa fare

La sola certezza, piaccia o no, è che la TARES si dovrà pagare. Anche perché la possibilità di presentare ricorso è tutt’altro che certa. E ad alimentare la confusione che accompagna questo nuovo tributo, oltre agli errori, peraltro candidamente ammessi, dell’Ufficio Tributi del Comune di Messina, ha contribuito anche la decisione di inviare gli avvisi di pagamento per posta ordinaria.

Tra notevoli ritardi, l’Ufficio Tributi sta ancora provvedendo ad inviare ai contribuenti un avviso di pagamento con allegati i bollettini precompilati con l’importo da versare entro il 24 gennaio, che in realtà si sarebbe dovuto pagare entro il 16 dicembre 2013.

Il contribuente che riceverà l’avviso è tenuto a verificare la correttezza dei dati in esso contenuti, avendo cura di comunicare eventuali anomalie all’ufficio competente per consentire la correzione di eventuali errori e mettendosi in regola con i pagamenti.

Il problema principale di molti messinesi è il caso di mancata ricezione dell’avviso ed è proprio a questo che i cittadini devono prestare maggiore attenzione, perché la mancata ricezione dello stesso non esenta il contribuente dal pagamento della TARES. Quindi,

chi non lo ha ricevuto deve rivolgersi all’Ufficio Tributi del Comune per ritirarlo ed essere così in regola con il pagamento della TARES.

Non è difficile immaginare come tanti messinesi, soprattutto gli anziani, non accetteranno di buon cuore di fare ore di fila per ottenere i bollettini di pagamento. La situazione, così come va delineandosi, non potrà che portare ad un notevole contenzioso.

Molti esperti tributaristi stanno già ipotizzando la presentazione di ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria per vizi inerenti la stessa applicabilità della legge istitutiva e dei regolamenti attutativi della TARES e invitano i cittadini a non pagare. Certamente, desta più di una perplessità il modo di consegna degli avvisi di pagamento che, diversamente per quanto avveniva per la TARSU, sono recapitati con posta ordinaria.

Non è difficile ipotizzare che molti cittadini faranno finta di non avere ricevuto gli avvisi sperando, come spesso succede, che il Comune provvederà al recupero oltre i termini di prescrizione. A quel punto i contribuenti saranno pronti a presentare ricorso per ottenere una sicura vittoria con un aggravio economico di spese legali nei confronti del Comune, che almeno una volta potrebbe essere più accorto nell’attuare i provvedimenti.

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.