TARES, Gioveni e Cardile: stravolti i criteri promessi

Tares1Introdurre tra i criteri per l’esenzione parziale o totale della TARES anche una clausola integrativa per chi ha perso il lavoro nel 2013. A chiederlo i consiglieri comunali Libero Gioveni (UDC) e Claudio Cardile (Felice per Messina), che rimproverano all’amministrazione Accorinti di avere “annunciato determinati criteri di valutazione nella conferenza stampa del 11 gennaio scorso sulle riduzioni Tares” e successivamente di averne adottati altri.

“Perché si sono volute alimentare facili speranze di ottenere gli sgravi sulla Tares a persone invalide, persone sole e disoccupati per poi di colpo smontarle attraverso una delibera generica che non fa alcuna distinzione fra le varie categorie di cittadini -domandano i due esponenti politici.

Dopo l’avviso pubblico diramato ieri dell’Amministrazione, frutto della delibera di giunta n. 57 del 6 febbraio 2014 e relativo alle riduzioni sulla Tares le cui istanze si potranno presentare da lunedì prossimo al Dipartimento Servizi sociali, è evidente come l’Amministrazione abbia agito in modo pressoché schizofrenico, visto che ha totalmente stravolto le fasce immaginate inizialmente che avrebbero avuto

diritto alle riduzioni sulla tassa dei rifiuti”.

In prima battuta erano stati individuati i nuclei familiari monoreddito con presenza di invalidi civili pari o superiori al 75%, le donne o gli uomini soli, separati legalmente o divorziati, i nuclei con il capofamiglia in stato di detenzione e i disoccupati di lungo corso o i cittadini che abbiano perso il lavoro nel 2013.

“Dopo quell’11 gennaio -ricordano Gioveni e Cardile – si sono susseguiti anche delle sedute della VI Commissione alla presenza dell’assessore Mantineo per definire meglio gli indirizzi da dare ai vari criteri di valutazione. Sottolineamo soprattutto una componente discriminatoria per l’assenza nel bando di quei cittadini che abbiano perso il lavoro nel corso dell’anno 2013. E’ fin troppo evidente – aggiungono ancora i due esponenti politici- che coloro che sono rimasti disoccupati l’anno scorso, lavorassero invece nel 2012 con conseguente reddito che certamente non poteva consentire loro di possedere per quell’anno un ISEE con un valore inferiore ai 5 mila. Elemento questo che, di fatto, li escluderebbe attualmente dalle riduzioni sulla Tares”.

Gioveni e Cardile chiedono di integrare all’avviso pubblico sulle riduzioni Tares una clausola che consenta anche a chi ha perso il lavoro nel corso del 2013 di poter presentare l’istanza.

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Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.

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