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TARES, Gioveni: “Distribuire il Fondo di Garanzia in modo equo”

Libero Gioveni, consigliere comunale UDC

Trecento euro di sconto sono troppi per solo 5 mila famiglie, meglio 75 euro a ben 20 mila. A chiederlo è il consigliere comunale UDC Libero Gioveni, che rispetto al Fondo di Garanzia da utilizzare per alleviare la stangata  della TARES, chiede che sia utilizzato per alleggerire il carico dei nuclei familiari a partire dai 4 componenti e non da 5 come vorrebbe invece l’amministrazione.

“Quando e come sarà distribuito il Fondo di Garanzia da 1 milione e mezzo di euro che Amministrazione e Consiglio Comunale hanno deciso di utilizzare per le riduzioni alle salatissime bollette Tares?” domanda Gioveni, Che dopo aver analizzato dati e numeri forniti dal Dipartimento Tributi del Comune di Messina, propone una più equa distribuzione della somma a disposizione partendo dai nuclei familiari con 4 componenti.

“Come è noto -spiega Gioveni- durante il dibattito in Commissione Bilancio, visto che rispetto all’opzione della TARES semplificata le famiglie fino a 3 componenti avrebbero pagato di meno, si è scelta quella ordinaria. Così facendo, le famiglie dai 4 membri in su avrebbero pagato di più, ma il fondo da 1 milione e mezzo di euro ha convinto la Commissione e poi il Consiglio Comunale ad optare per la TARES ordinaria prevedendo, nella famosa delibera 81/C, delle riduzioni per le famiglie più numerose e per le utenze non domestiche più

colpite .

Inizialmente, la scelta era stata quella di spalmare questo tesoretto soltanto alle famiglie con almeno 5 componenti, visto che sono quelle in numero inferiore (poco più di 5 mila). E’ abbastanza ovvio però -puntualizza Gioveni- che, fermo restando che tutti non avrebbero avuto i requisiti per poter attingere al fondo, parecchi di questi nuclei avrebbero una sensibile riduzione di almeno 300 euro. Obiettivamente troppe, visto che ci sono altre ben 15 mila famiglie con 4 componenti che, a conti fatti, sono quelle più penalizzate”.

Facendo un paio di conti e prendendo ad esempio un appartamento di 100 metri quadri (senza riduzioni), risulta che una famiglia composta da 4 persone (a Messina sono 15.298) pagherebbe 450,08 euro di TARES ordinaria, una famiglia con 5 componenti (sono 4.097) 502,11 euro di TARES ordinaria e i nuclei con dai 6 membri in su (sono 1.433) 536,05 euro di TARES ordinaria. Tutti invece, avrebbero pagato 418 euro di TARES semplificata.

“E’ fin troppo evidente -commenta il consigliere UDC- la disparità di trattamento verso i nuclei con 4 componenti, che sono in città in numero maggiore rispetto a tutti gli altri.

Considerando che l’elevato numero dei morosi abituali (che quindi non avrebbe diritto al fondo) sarebbe più o meno compensato dalle 3 categorie di utenze non domestiche da agevolare, invito la Giunta, che deve ancora deliberare le modalità per ottenere queste riduzioni, di aprire il bando anche alle 15.298 famiglie con 4 componenti. Così facendo -conclude Gioveni- a conti fatti, avrebbero tutti una riduzione di almeno 75 euro e per 20 mila famiglie, di questi tempi, non è certo poco”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.