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TARES, Contestabile: “Ancora troppi dubbi su tempi e modi”

Cosa pagheranno effettivamente i messinesi? Quanto? Con che modalità? In che termini? A chiederlo è il consigliere comunale PD Simona Contestabile, che rispetto al pagamento della Tares, la pesantissima tassa sui rifiuti e i servizi proposta dalla Giunta Accorinti tra mille polemiche, accusa l’amministrazione di “brancolare nel buio” mentre la Messina è in un “caos senza precedenti”.

“Non sono bastate le lunghe settimane di duro lavoro dei consiglieri comunali, preposti loro malgrado a porre rimedio all’inconsistenza dell’amministrazione Accorinti perché si evitassero tutti i dubbi connessi all’argomento -scrive in una nota la Contestabile.

Se si pensa che il 31 dicembre scadrebbe il termine per il pagamento della prima rata, fatta salva l’opportunità in un secondo momento di verificare come la delibera di Giunta 968 del 6 dicembre scorso (che non dispone una proroga della scadenza, ma un’esenzione del regime sanzionatorio per chi provvederà al pagamento della tassa entro il 31 dicembre) si ponga in relazione alla recentissima risoluzione del MEF, che fissa invece come termine ultimo per il pagamento della prima rata il 16 dicembre.

Su questo punto glissiamo in attesa della prossima smentita o precisazione (rammentate l’IMU) -scrive ancora la Contestabile. E così, si assiste ad un teatro in cui viene detto tutto il contrario di tutto, in cui anche gli assessori della stessa Giunta sembrano non comunicare tra di loro, per cui l’uno dichiara che la scadenza della Tares poteva essere prorogata fino al 31 gennaio, l’altro al 31 dicembre. Oggi l’Amministrazione comunale, che probabilmente prima di proclamare benevolenza nei confronti dei cittadini avrebbe dovuto verificare se era nella propria discrezionalità riconoscere delle proroghe (e soprattutto in che termini), tenta di quadrare il cerchio e rende noto ai cittadini tramite gli organi di stampa che il pagamento della Tares potrà avvenire tramite CAF o i commercialisti.

Viene da sé la domanda: i nuovi fortunati soggetti preposti alla compilazione degli F24 sono stati messi nelle condizioni di adempiere perfettamente al lavoro al quale sono stati chiamati? Sull’argomento si registra l’ennesima assicurazione dell’assessore Signorino, che comunica che i predetti professionisti fortunati potranno accedere agli archivi comunali (qui

si pone un problema ulteriore: quali sono gli strumenti informatici messi in atto per la tutela della privacy dei contribuenti?) già a partire dal prossimo 18 dicembre, fatti salvi gli eventuali intoppi tecnologici che esulano dalla competenza degli uffici comunali chiamati anche stavolta a grandi sforzi per sopperire ai ritardi dell’Amministrazione”.

Il consigliere Contestabile sottolinea anche come “in un arco di tempo temporale così ridotto, 8 giorni lavorativi a partire dal 18 dicembre, quando i suddetti saranno messi a regime, e sino alla scadenza del 31 dicembre 2013), saranno in grado i nostri eroi, dottori commercialisti e CAF, di metabolizzare il Regolamento Tares per poi controllare se e quali sono le agevolazioni riconosciute, chi i beneficiari, quantificare I’importo, predispone il modello F24?

E ancora: il servizio reso dai professionisti, avrà un costo? E se s^, su chi graverà questo ulteriore costo connesso ai ritardi elefantiaci dell’attuale amministrazione? E  infine, qualora i tempi per motivi non riconducibili agli utenti dovessero prolungarsi oltre il termine del 31 dicembre, in quali more o sanzioni incorrerebbero i messinesi? Forse è giunto il fatidico momento (non sarà mai troppo tardi) che questa amministrazione ricerchi soluzioni atte a eliminare qualsivoglia incertezza e che evitino il proliferarsi di false speranze, ispirate a quel principio di trasparenza, tanto proclamato in campagna elettorale, che riconoscano non solo doveri, ma anche diritti ai cittadini, sempre più alla mercé di una gestione amministrativa schizofrenica, improvvisata e carente della benché minima programmazione”.

A queste ultime domande risponde il dirigente dell’Ufficio Tributi, Romolo Dell’Acqua. “Quella di rivolgersi ai CAF o ai commercialisti è ancora solo un’ipotesi -spiega. Ritengo che se dovesse andare in porto se ne parlerà l’anno prossimo e non sicuramente in queste ultime settimane del 2013. Abbiamo avuto diversi incontri con Poste Italiane e tra pochi giorni inizierà la distribuzione dei bollettini postali”. Nel caso in cui gli utenti non dovessero ricevere il bollettino e per chi non ha la possibilità di recarsi all’Ufficio Tributi o di accedere a internet “lo Statuto dei Diritti del Contribuente -puntualizza ancora Dell’Acqua- prevede che nessuna sanzione sia dovuta in caso di tardato pagamento. Questo non significa ovviamente che si è autorizzati a non pagare quanto dovuto, ma semplicemente (il Comune non è la Serit) che non ci saranno more o costi aggiuntivi”.