#Taormina. Taobuk, applausi a scena aperta per Abraham Yehoshua

YehoshuaApplausi a scena aperta a Taobuk per lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua, che ha ricevuto il Taobuk Award for Literary Excellence. Lo scrittore israeliano ha esortato i siciliani a prendere coscienza della propria potenzialità guardando alla propria storia e dimostrando maggiore amore per quella che ha definito l’isola più grande del Mediterraneo e ha candidato l’isola al ruolo di paese ambasciatore nel difficile processo di mediazione tra arabi e israeliani.
Un successo straordinario che cresce di giorno in giorno per Taobuk, il festival finanziato dall’assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Taormina. In un Teatro Antico stracolmo in ogni ordine di posto si è svolta sabato, a Taormina, la cerimonia di apertura del Taormina Book Festival giunto alla settima edizione. In prima fila a spingere la manifestazione l’assessorato regionale al Turismo guidato dall’assessore Antony Barbagallo.
“Taobuk – ha spiegato Barbagallo – è la più prestigiosa manifestazione nell’ambito dell’offerta turistica letteraria che promuove la Regione. Un’offerta che quest’anno peraltro coincide con il centocinquantesimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello. Quest’anno basta fare una passeggiata per le vie di Taormina per capire quanto sia apprezzata Taobuk dagli appassionati e dai visitatori. E’ un vero e proprio festival del libro. Vedere Taormina inondata di libri, occupata da case editrici che espongono, è un colpo d’occhio. C’è la possibilità di acquistare libri e di assistere a continue presentazioni. Capita di incontrare personaggi straordinari che incontri nei film o in televisione. L’offerta è vastissima.
E’ un valore aggiunto per tutta l’offerta turistica siciliana e per la diffusione del brand Sicilia nel mondo”. A condurre la serata d’apertura che ha visto il teatro stracolmo di pubblico, l’ideatrice e presidente del festival Antonella Ferrara e il giornalista Rai Alessio Zucchini. Da Antonella Ferrara è stata espressa grande soddisfazione: “Siamo orgogliosi di lavorare alla settima edizione di una manifestazione che suscita sempre più entusiasmo e attira sempre più visitatori. Quest’anno trattiamo un tema importante padri e figli. L’inaugurazione ha visto sul palco oltre a grandi scrittori anche musicisti e artisti di grande livello. E’ stata una serata diversa con il sottofondo musicale straordinario dell’orchestra Bellini del teatro di Catania”.
Applausi a scena aperta per la cantante israeliana Noa che ha eseguito, accompagnata dai suoi musicisti e dall’orchestra del Teatro Massimo Bellini diretti dal maestro Sanfilippo, i suoi brani di maggiore successo chiudendo con La vita è bella resa famosa dal film omonimo di Roberto Benigni. Durante la serata si è esibita la soprano Daniela Schillaci. I Taobuk Awards sono stati assegnati allo scrittore israeliano Abraham Yehoshua, al regista Gianni Amelio, allo scrittore Luigi Starnone, al magistrato antimafia Nicola Gratteri, agli attori Christian De Sica e Luigi Lo Cascio.
Lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua domenica sera, in piazza IX aprile, ha avuto modo di incontrare nuovamente i suoi tanti lettori strappando
ancora applausi. Ai cronisti ha spiegato il senso delle battute fatte sul palco del teatro antico rispetto al ruolo della Sicilia nel Mediterraneo. “La Sicilia guardi più al Mediterraneo e meno all’Europa” aveva detto Yehoshua risvegliando l’orgoglio autonomistico siciliano di alcuni mai sopito. “La mia esortazione – ha spiegato lo scrittore – non voleva essere antieuropeista. Quello dell’identità mediterranea è l’unico significato premiante. L’Europa ha già i suoi problemi. Sta chiudendo i suoi confini. Io vado oltre.
La Sicilia potrebbe fare da collante, d’accordo con l’Italia, tra arabi e israeliani. La Sicilia è stata abitata da ebrei e da israeliani. Ha titolo quindi per la sua storia e grazie alla sua centralità. Potrebbe invitare tutti i paesi mediterranei a un tavolo per l’unificazione. Sarebbe utile tanto agli israeliani quanto ai palestinesi che non vedono più interlocutori come Siria e Iraq. Perché doversi appoggiare sempre alla Germania o agli Stati Uniti”.
Il programma di Taobuk sarà molto ricco anche nei prossimi giorni. Il clou della giornata odierna, lunedì, è previsto in piazza IX aprile alle 21.00 quando sul palco salirà la regina della comicità e delle sberleffo: Luciana Littizzetto che presenterà il suo ultimo libro: La bella addormentata in quel posto. Un nuovo volume esilarante che fa riflettere sulle cose più strampalate del nostro mondo: dal ciuffo di Donald Trump alla smania tecnologica che contagia tutti. A intervistare la comica sarà lo scrittore Paolo Maria Noseda.
Ma la giornata del festival sarà intensa a partire dalle 9. All’archivio storico si parlerà di comunicazione dinamica e dinamiche della comunicazione. Un seminario promosso dall’associazione culturale Dracma Circulating Culture. Previsti gli interventi di Angela D’Arrigo e Grazia Salomone. Alle 12.00, sempre nelle sala dell’archivio storico: l’arte del coinvolgimento una conversazione con Fabio Viola coautore dell’omonimo libro e di Father and Son, il primo videogioco prodotto da un museo. A dialogare con l’autore sarà il comunicatore Sandro Garrubbo. Modererà Angela D’Arrigo.
Alla 12.00 al ristorante la Baronella, Contaminazioni Virtuose. A dialogare con lo chef pluripremiato Heinz Beck sarà il critico enogastronomico Fernanda Ruggero. Alle 15.00 al San Domenico: Il mediterraneo dei popoli e delle culture. Giancarlo Mazzuca dialogherà con il prorettore dell’Università di Messina Pietro Perconti. Alle 16.00, al San Domenico, la presentazione dell’ultimo libro di Michela Marzano: storia di una figlia e della palingenesi dell’amore che salva. Michela Marzano dialogherà con Graziella Priulla. Alle 17.00 al San Domenico: Figli dell’Europa in collaborazione con L’Agenzia Nazionale Giovani. Interverranno il direttore generale di Ang Giacomo D’Arrigo, lo scrittore Michele Tranquilli e il più giovane diplomatico italiano: Diego Cimino.
Alle 18.00 lectio magistralis di Agnes Heller filosofa ungherese: Un percorso tra i maestri del pensiero moderno. Introdurrà Francesca Gullotta. Alle 19.00, sempre al San Domenico conversazione tra lo chef Niko Romito e il critico Fernanda Roggero. Alle 20.00 nella stesa sala il silenzio della dittatura e l’urgenza della memoria. Vite di padri e figli scomparso nell’imbuto della storia. La scrittrice Elsa Osorio dialogherà con la giornalista Rosa Maria Di Natale.

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