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Taormina, ruba uno smartphone e ricatta la vittima per restituirlo: denunciato 40enne

MESSINA. La Polizia Municipale di Taormina ha stroncato un cosiddetto cavallo di ritorno denunciando I. S., cittadino taorminese di 40 anni per reato continuato finalizzato al furto di un telefono cellulare e alla truffa. Il 17 ottobre scorso una donna di 63 anni si è presentata al comando dei Vigili Urbani di corso Umberto I denunciando lo smarrimento di un telefono smartphone del valore di 400 euro acquistato da poco. La donna ha riferito di aver lasciato per pochi attimi il proprio telefono sulle sedute laterali esterne della cattedrale di Taormina, senza più ritrovarlo.
Dopo qualche ora la donna è stata contattata da un cittadino taorminese 40enne, che le ha detto che il telefono era stato recuperato e che ben presto sarebbe stato restituito. Successivamente, l’anziana è stata avvicinata da una persona che, qualificandosi quale teste oculare del ritrovamento, si è mostrato disponibile a fungere da tramite per recupero ma dicendole che chi aveva il suo smartphone avrebbe accettato di restituirlo solo dopo aver ricevuto 50 euro.

A questo punto entra in gioco la Polizia Municipale di Taormina, coordinata dal vicecomandante, il cui personale si è presentato all’appuntamento in abiti civili, cogliendo in flagranza lo scambio di denaro tra il mediatore e la donna. Grazie a una intensa attività d’indagine, i vigili urbani hanno accertato dalle telecamere di videosorveglianza che era stato proprio l’uomo che aveva incassato i 50 euro a impossessarsi del telefono cellulare, che poi aveva rivenduto a un cittadino senegalese residente a Catania, dove oggi gli agenti della Municipale hanno recuperato il telefono cellulare e lo hanno consegnato alla vittima del furto.