Taormina palestra di buona sanità con il cardiochirurgo Galantowicz

L'intervento del professor
L’intervento del professor Galantowicz

A Taormina il Centro cardiologico pediatrico “Mediterraneo – Bambino Gesù” diventa palestra di buona sanità e di nuove tecniche d’intervento. Eseguita con successo, ieri pomeriggio, una difficile operazione a cuore aperto su un neonato dal famoso cardiochirurgo statunitense Mark Galantowicz, ospite nella struttura sanitaria.

Il professor Galantowicz, padre della procedura ibrida, ha applicato e spiegato concretamente ai suoi colleghi di Taormina la nuova terapia da lui sperimentata contro la sindrome del cuore sinistro ipoplastico, una delle patologie mortali per i bambini.

Il piccolo, appena nato, era affetto dalla grave cardiopatia congenita, diagnosticata dai cardiologi del Centro già in gravidanza, grazie all’ecocardiofetale effettuata al quinto mese di gestazione.

La mamma, proveniente da Latina, insieme al marito aveva concordato con i sanitari di partorire proprio a Taormina, nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Vincenzo, per potersi poi trasferire nel vicino Centro “Bambino Gesù”.

L’intervento ha avuto un ottimo esito e il neonato si trova attualmente nel reparto di

Terapia intensiva, dove resterà ancora qualche giorno, in attesa di riprendere tutte le sue normali funzioni.

Il cardiochirurgo americano, invitato dal del “Bambino Gesù” di Taormina Giuseppe Profiti, oggi si è incontrato con altri colleghi siciliani per un proficuo confronto sulla nuova metodologia d’intervento.Intervento cardiochirurugia Taormina sanità medici 8-11-2014

Il Centro, secondo Polo cardiologico pediatrico in Italia, che festeggia i 4 anni di attività, ha eseguito 2.158 interventi di cardiochirurgia ed emodinamica, 9.862 visite su altrettanti bambini e 24.075 esami tramite elettrocardiogramma, ecocardiografia, eco fetale, prove da sforzo, l’applicazione di Holter ecg e Risonanza Magnetica Nucleare.

“Questi dati ripagano il nostro impegno per dare alla Sicilia e a tutta l’area mediterranea un centro di qualità nelle cure cardiache pediatriche” – ha commentato con soddisfazione il Profiti. La grande sinergia con gli altri medici e ospedali della Regione ha dimostrato e dimostra che anche in Sicilia si può fare sanità di eccellenza e lo si può fare insieme”.

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