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Taormina, mostra-denunzia sulla mafia dell’artista Juan Miano

“Delitti di Mafia” è la mostra-denunzia firmata dall’italo-argentino Juan Miano allestita presso l’ex-Chiesa del Carmine per chiudere i battenti il 31 dello stesso mese. Inserita nel programma “OMAGGIO a TAORMINA” dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina”, l’esposizione delle opere di Miano – una quindicina di quadri, alcuni dei quali di grande formato, con la tecnica ad olio su tela insieme ad una decina di installazioni dalle diverse tecniche – si preannunzia come una sorta di multiplo “tazebao” pittorico che l’artista dedica al problema della mafia ed ai suoi perversi intrecci con la politica e la grande finanza. Temi forti, segni forti, forti tensioni emozionali che si traducono nella dirompente “esplosione” cromatica della strage di

Capaci e dell’attentato a Rocco Chinnici, o nelle inquietanti funeree silhouettes di alti prelati del Vaticano e di politici italiani invischiati nelle morti di Ambrosoli e nel “suicidio” di Calvi. Anni di cronaca italiana fatta di stragi senza colpevoli e di omicidi camuffati, di tangenti e di affari “sporchi” che Miano, novello “cantastorie”, ripercorre riallacciandosi, quasi anche stilisticamente, alla vecchia tradizione artistica siciliana dei cartelloni dipinti de “I Cunti”, in una denunzia, non solo artistica, che non fa sconti a nessuno.

E che, nelle giornate del 10-17-24 marzo, vedrà ospiti dell’ex-Chiesa del Carmine personalità come Antonio Mazzeo, Peppino Restifo, Daniele Jalacqua, Saro Pettinato, Renato Accorinti, Giuseppe Scianò discutere insieme a Juan Miano di mafia ed ecomafia. La Personale di Miano si svolgerà dalle ore 10:00 – 13:30 e dalle 15:0 – 19:30 da martedì a domenica con chiusura il lunedì .