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Sulle agevolazioni TARES UDC e PDL bacchettano Accorinti

Per il momento con la TARES le sole certezze sono che i costi sono quasi raddoppiati, che a casa dei messinesi stanno arrivando un bel po’ di bollettini sbagliati e che la prima rata si dovrà pagare entro il 24 gennaio.

Tra le disposizioni della Giunta Accorinti ancora non c’è traccia dei criteri che prevedono agevolazioni per chi ne ha diritto e i consiglieri UDC Mario Rizzo e Mariella Perrone e PDL Daniela Faranda richiamano all’ordine l’esecutivo.

Anche perché il Consiglio comunale ha approvato la copertura economica di un milione e mezzo di euro e adesso all’appello manca solo la delibera dell’amministrazione.

“Il comma 3 dell’articolo 23 del Regolamento TARES -scrivono i tre consiglieri nell’interrogazione rivolta al sindaco di Messina- prevede che mediante delibera di Giunta Municipale, della quale ancora ad oggi non si ha notizia, dovranno essere approvati e resi pubblici i criteri con i quali andrà redatta la graduatoria tra gli aventi diritto alle agevolazioni di cui ai commi precedenti.

Visto che il Consiglio Comunale ha già predisposto la copertura economica necessaria

per permettere la concreta attuazione delle riduzioni e delle esenzioni previste dallo stesso regolamento, chiediamo al sindaco l’immediata realizzazione ed esecuzione della delibera prevista proprio per dare un necessario aiuto alle fasce più deboli della nostra città che non possono affrontare, viste le oggettive situazioni di disagio economico-sociale, ulteriori salassi tributari”.

Rizzo, Perrone e Faranda chiedono anche “un provvedimento attuativo che renda operativi gli uffici comunali che dovranno interfacciarsi con l’utenza interessata”.

L’articolo 23 del Regolamento Tares prevede la possibilità di attuare riduzioni ed esenzioni per “locali di residenza occupati da persone assistite economicamente e certificate dal Comune, per soggetti che versano in particolare situazione di disagio economico sociale, accertato dai servizi sociali del Comune, per locali e aree utitizzeti da enti ed associazioni riconosciuti per legge per il recupero di tossicodipendenti, alcolisti e simili, nonché per la riabilitazione e l’assistenza di disabili fisici e psichici, per locali adibiti ad attività insistenti in località soggette ad opere straordinarie di manutenzione urbana, realizzata dal Comune, tale da rendere un danno all’esercizio dell’attività e relativamente ai periodi dei lavori pubblici, previa specifica autocertificazione da parte dell’interessato e successiva verifica presso i competenti uffici comunali e per i locali di residenza occupati da ultrasettantenni, unico componente del nucleo familiare, con invalidità del 100%”.