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Sui servizi sociali la FP CGil pretende impegni precisi

Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil

Pagamento puntuali degli stipendi, controlli sulla qualità dei servizi, un sistema stabile che possa garantire  degli appalti annuali in attesa di discutere di un nuovo modello gestionale ed esclusione delle cooperative che non rispettano e non pagano i lavoratori.

Sono le richieste della FP CGil di Messina per i servizi sociali, presentate all’assessore alle Politiche sociali NIno Mantineo durante un confornto appositamente convocato a Palazzo Zanca e al quale hanno partecipato numerosi lavoratori di tutte le cooperative.

“Abbiamo rappresentato i gravi problemi del comparto -spiega il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè- sottolineando che è intollerabile questo sistema che vede i lavoratori indebitarsi ogni giorno di più per mantenere i servizi sociali. Nessun controllo da parte del Comune in merito alla qualità dei servizi e alla regolarità del pagamento degli stipendi”.

“Non si può pagare il Durc alle cooperative -ha denunciato un lavoratore-  e non pagare gli stipendi al personale. A presidenti  e consiglieri di amministrazione delle cooperative sono stati liquidati dal Comune di stipendi d’oro, mentre i lavoratori sono ancora in attesa di stipendi, conguagli e Tfr”. “Qual è il criterio seguito dall’Amministrazione per liquidare le fatture alle cooperative? -ha chiesto la Crocè. Ci sono lavoratori dei Centri di assistenza Giovanile che sono in attesa degli stipendi di gennaio, mentre per altre cooperative risultano liquidate le fatture del mese di giugno. I  lavoratori dei servizi sociali non possono essere considerati di serie C  e, nello stesso tempo, non si possono affossare le cooperative serie che nonostante tutto pagano gli stipendi ai lavoratori”.

Toccante l’intervento dei lavoratori delle Comunità alloggio, senza stipendio da oltre 15 mesi, mentre le richieste di ispezioni sono rimaste lettera morta. “I lavoratori si sono esposti, hanno messo la loro faccia -ha dichiarato il segretario generale della FP Cgil. Che cosa aspetta l’Amministrazione a intervenire ? Se si fanno denunce l’intervento dell’Amministrazione dev’essere tempestivo. Ad alcuni lavoratori è stato annunciato da un presidente che gestisce una comunità alloggio che non saranno più rinnovati i contratti. La causa ufficiale è la mancanza di risorse. Guarda caso, il tutto è avvenuto dopo la mobilitazione dei lavoratori”.

Momenti di tensione tra i lavoratori e Mantineo, soprattutto dopo l’intervento di una lavoratrice della ex cooperativa Futura (oggi Genesi). “Siamo stanchi dei passaggi di gara -ha dichiarato. Non possiamo lamentarci della

ex cooperativa Progetto Vita e speriamo di trovarci bene anche con Genesi. Ma ad ogni passaggio di gara si perdono soldi e occupazione. Il nostro destino non può essere legato alla fretta, all’emergenza e ai sorteggi. Vogliamo bandi di gara duraturi e garanzie per i lavoratori”.

Durante l’incontro il sindacato ha denunciato che da gennaio ad oggi si sono persi un centinaio di posti di lavoro nei servizi sociali. Anche con quest’ultima gara, 22 lavoratori non troveranno collocazione, ma la FP Cgil chiede di tutelarli inserendo delle clausole nei prossimi bandi della Legge 328.

Sciabolate vere e proprie tra la Crocè e Mantineo quando è stato toccato il tema dell’impugnativa da parte del Comune delle sentenze emesse dal Tribunale a favore dei lavoratori dell’ex Futura, soprattutto quando Mantineo ha dichiarato che non si intende pagare i debiti degli altri.

“Contestiamo -ha ribattuto la Crocè- a prescindere l’opposizione ai decreti ingiuntivi sugli stipendi dei lavoratori, il metodo tenuto dall’Amministrazione Comunale.  Cambiare Messina dal basso per noi ha un significato, ovvero dialogare e insieme trovare soluzioni. Potevate chiamarci e ascoltarci. Chiederci se abbiamo delle proposte, delle soluzioni prima di adottare gli atti per l’opposizione. Avremmo portato al tavolo la proposta transattiva. Siamo disposti a ritirare i decreti ingiuntivi perché siamo persone responsabili e vogliamo far risparmiare il Comune. Ai lavoratori tra qualche mese l’Inps, attraverso il fondo di garanzia, liquiderà tre mensilità e il Tfr.

L’Amministrazione ha a disposizione 630 mila euro e con quelle somme si poteva chiudere la partita. Adesso andremo avanti e non escludiamo di mandare tutto alla Corte dei Conti. E’ stupefacente -ha continuato la sindacalista- che l’assessore abbia dichiarato che  non intende pagare i debiti altrui, quando la normativa impone alle Amministrazioni il controllo. Per legge, i lavoratori che non percepiscono lo stipendio dopo 15 giorni possono chiedere l’intervento sostitutivo. E su questi temi l’assessore farebbe bene ad aprire un serio confronto con il sindacato”.

Molti lavoratori hanno però chiesto di eliminare le cooperative. “Il  sistema non funziona -hanno spiegato. In venticinque anni non abbiamo mai avuto uno stipendio dopo l’altro. Siamo carichi di debiti. Molti di noi devono mantenere figli, mogli, parenti, disoccupati. Non possiamo mantenere anche le cooperative”.

“Mantineo ha dichiarato che i bandi sono già pronti -ha concluso la Crocè. In merito alla durata dell’appalto tutto dipende dall’approvazione dei bilanci preventivi e pluriennale. Si cercherà di mettere delle clausole per escludere le cooperative che hanno creato problemi ai lavoratori. La FP Cgil è disponibile al confronto. La palla adesso passa all’assessore, che deve dimostrare il reale cambiamento”.